Gué Pequeno asfalta Ghali: "In giro vestito da donna. Mi fa ridere"

Gué Pequeno asfalta Ghali:

La guerra fra rapper non è certo una novità, in Italia uno degli scambi di frecciatine più accesi è quello che vede confrontarsi Guè Pequeno e Ghali. Il titolo stesso è un riferimento a una lunga tradizione di rapper americani di primo piano che hanno usato il proprio cognome all'interno dei loro lavori (ad esempio Lil Wayne, con la celeberrima serie Tha Carter): le atmosfere sono pesantemente influenzate dalla musica hip hop con cui è cresciuto, quella di giganti come Nas o Jay-Z, ma declinate al futuro, senza scadere nella nostalgia o nel citazionismo fine a se stesso.

Fin da quando faceva parte dei Club Dogo, Gué Pequeno ha sempre mostrato una spiccata vocazione per le polemiche.

Niente male per il ritorno di Guè Pequeno! Le parole del rapper su Ghali, scatenano l'indignazione sui social.

"Quando è uscito era una cosa così trash che era una figata". Tutti i giovanissimi esponenti della scena trap italiana, che sicuramente si rifanno alla musica rap, stanno scrivendo una nuova storia del costume e della musica.

Esattamente come altri suoi colleghi (non si può non citare Achille Lauro e Boss Doms) Ghali è diventato ricercatissimo dai marchi di moda che vogliano raggiungere il pubblico giovane e, ovviamente, viene invitato a sfilate ed eventi mondani. Per completare il look il cantante ha scelto di sfoggiare un'acconciatura di dreadlocks rosa en pendant con il cappotto. Io non sono assolutamente razzista, tantomeno omofobo, però un rapper che si veste da da donna e utilizza la borsetta mi fa ridere, che poi almeno fosse gay. Fermo restando che chiunque è libero di vestirsi come meglio crede, questo è un vero e proprio attacco non solo alla comunità Lgbt, ma un vero e proprio concentrato di banalità retrive e omofobe pronunciate probabilmente con cognizione di causa, dato che in qualche modo anche Gué Pequeno deve far parlare di sé. "Boh, mi sembrano cose assurde".