Covid, Inail: al 15 giugno denunciati 49.021 contagi sul lavoro

Covid, Inail: al 15 giugno denunciati 49.021 contagi sul lavoro

I decessi sono 236 (+28): sul totale dei casi mortali denunciati all'Inail da inizio 2020, rappresentano il 40%. Precisamente 49.021, 1.999 in più rispetto ai 47.022 rilevati dal monitoraggio precedente del 31 maggio.

L'età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni sia per gli uomini che per le donne. Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne, il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. Il 70,3% dei decessi è concentrato nella fascia di età 50-64 anni, seguita da quelle over 64 anni (18,6%), 35-49 anni (9,4%) e under 34 (1,7%). Quasi la totalità delle denunce riguarda comunque la gestione operativa dell'Industria e servizi, mentre i casi registrati in Agricoltura, nella Navigazione e nella gestione per Conto dello Stato sono circa 600. Il 72,2% dei casi denunciati e il 26,3% delle vittime provengono dal settore della sanità e dell'assistenza sociale. Il settore comprende non solo gli ospedali, ma anche le case di cura, di riposo, gli istituti, le cliniche, le residenze per anziani e disabili. Se a questo si aggiungono anche gli organismi pubblici preposti alla sanità, ovvero le Asl, il dato sale all'81,3% delle denunce e al 36,5% delle morti. Seguono i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari), le attività di alloggio e ristorazione e il commercio.

Con il 40,9% delle denunce complessive, circa l'83% delle quali relative a infermieri, la categoria professionale più coinvolta dai contagi da Covid-19 è quella dei tecnici della salute. Anche per i decessi i più colpiti sono tutti quelli che rientrano nella categoria di tecnici della salute, con il 12,8% di casi accertati, di cui il 61% di infermieri, seguiti da medici e operatori socio-sanitari.

La maggior parte delle denunce - ben otto su dieci - arriva dal Nord Italia.

Da un punto di vista geografico le denunce si localizzano maggiormente al nord: il 56,1% nel Nord-Ovest (il 36,0% in Lombardia) e il 24,2% nel Nord-Est (il 10,2% in Emilia Romagna). Più di quattro decessi su 10 (il 43,2%) è avvenuto in Lombardia, la Regione più colpita dalla pandemia.

Al centro e al Sud abbiamo rispettivamente l'11,8% e il 5,7% dei casi comunicati, nelle Isole solo il 2,2%.