Corte dei Conti UE boccia Torino-Lione: No Tav: "Costoso, inutile ed inquinante"

Corte dei Conti UE boccia Torino-Lione: No Tav:

La Tav non sarà pronta entro il 2030, secondo la Corte dei Conti europea. Stando a quanto riportato dal gestore dell'infrastruttura francese, in questi anni verranno generate circa 10 tonnellate di CO2, con benefici a partire da 25 anni dopo la conclusione dei lavori.

Nel rapporto stilato dalla Corte dei conti europea, figurano diversi motivi che lasciano presagire ulteriori ritardi nel completamento della Tav, la linea ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino e Lione.

"La stima iniziale del progetto è passata da 5,2 miliardi agli attuali 9,6 miliardi (incremento dell'85%), a causa di alcune modifiche come l'aumento da una a due gallerie. Il costo finale è stato certificato da un soggetto terzo a 8,3 miliardi di euro in valore 2012, convalidato e ratificato dagli Stati e a oggi pienamente confermato".

La costruzione delle nuove infrastrutture, promossa dagli Stati e dall'Unione Europea, mira a riequilibrare la quota modale del trasporto merci nelle Alpi, in totale coerenza con le politiche europee a favore di un trasporto pi ecologico e competitivo, come ha ricordato il direttore generale di Telt, Mario Virano: "La Torino-Lione pienamente integrata nel Green Deal, come attore di riequilibrio modale e strumento essenziale di una politica pi verde".

MALE ANCHE LE PREVISIONI trasportistiche.

Inoltre, la Commissione collega ancora il cofinanziamento Ue per i progetti esclusivamente alle realizzazioni, "non raccoglie informazioni sui risultati ne' sul grado di riuscita degli investimenti, non esistono procedure specifiche per raccogliere dati al fine di valutare in modo indipendente se le specifiche di costruzione siano adeguate ai potenziali livelli di traffico prima di impegnare i cofinanziamenti". "La relazione della Corte dei Conti europea estrinseca, uno dopo l'altro, tutti i limiti dell'opera che il MoVimento bolla da sempre come inutile e costosa", hanno detto i senatori piemontesi Alberto Airola, Susy Matrisciano ed Elisa Pirro. Non vogliono rinunciare al Tav la Lega ("L'Italia rischia essere tagliata fuori da corridoi Ue" per Edoardo Rixi) e Forza Italia con l'europarlamentare Massimiliano Salini, che ritiene "discutibile" il rapporto di Bruxelles: "Fermare la Tav sarebbe una follia". Caratteristiche che non sono solo italiane, l'Ue - evidenzia il rapporto - ha un problema nel costruire le opere rispettando costi e tempi. Intanto, in Val di Susa, i No Tav, che ieri si sono ritrovati a San Didero, preparano la mobilitazione estiva.