Coronavirus, Speranza: "Virus circola ancora, obbligo collaborazione tra partiti"

Coronavirus, Speranza:

A cui si aggiunge il monitoraggio della situazione attraverso un "alto numero di tamponi" da effettuare alla ricerca di "possibili focolai laddove il Covid ci ha fatto più male". E' quanto ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, durante una comunicazione al Senato sulle misure di contenimento per evitare la diffusione del Coronavirus.

"Abbiamo l'obbligo politico e morale - ha proseguito - di trarre insegnamenti da una lezione senza precedenti". No, adesso abbiamo l'obbligo di fare tesoro della esperienza, di valorizzare e mettere nelle condizioni di lavorare meglio tutto il personale sanitario e di correggere e superare i limiti che l'emergenza ha messo in evidenza.

Considerando - ha aggiunto Speranza - che siamo a 5 settimane dalle prime riaperture del 4 maggio, a 3 settimane dalle seconde riaperture del 18 maggio, c'è un clima che oggettivamente al momento è positivo. Non dobbiamo dimenticarlo mai. Io credo, che tutti, politica, mondo sanitario, scienziati, tanto più dopo un lungo lockdown, dobbiamo avere misura nelle nostre affermazioni e mai dare messaggi contraddittori ai nostri concittadini. Uno dei nodi più rilevanti riguarda gli spostamenti internazionali da e verso i paesi extra Shengen.

La mia opinione è che il quadro epidemiologico mondiale non offra ancora sufficienti garanzie per una apertura senza regole prudenziali già dal 15 giugno. "La prudenza resta, per me - ha poi ribadito -, la regola fondamentale perché non saremo definitivamente 'sicuri' senza il vaccino che è lo strumento principe per sconfiggere definitivamente questa pandemia". L'Italia in queste settimane è stata protagonista di una forte iniziativa in Europa. "Insieme ai miei colleghi di Germania, Francia ed Olanda - ha ricordato Speranza - abbiamo costruito un'alleanza di testa che guiderà l'approvvigionamento del vaccino per tutti i Paesi Europei". "Serviranno molte altre risorse, provenienti da tutti i livelli".

Le due gare sono state già organizzate in toto e l'orario da parte della Lega di Serie A è stato ufficializzato proprio nella giornata odierna: sia la prima gara tra Juventus e Milan, sia la seconda che vedrà Napoli e Inter a confronto dopo l'1-0 dell'andata, si giocheranno alle 20:45. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e adattare il nostro Servizio sanitario nazionale al tempo nuovo che viviamo.