Coronavirus, morto medico cinese: pelle nera a causa della cura

Coronavirus, morto medico cinese: pelle nera a causa della cura

Ad uccidere il medico cinese, uno degli "eroi" del Wuhan Central Hospital che per primi, insieme al collega oculista Li Wenliang (poi morto), avevano dato l'allarme sulla devastante epidemia di polmoniti sospette (e per questo censurati e puniti dal regime di Pechino), sarebbe stata proprio la terapia massiccia utilizzata per salvarlo.

La morte di un medico di prima linea nella Cina centrale provoca una reazione violenta contro la gestione da parte delle autorità della pandemia di coronavirus. Dopo quattro mesi di trattamenti, comunque, non è riuscito a sopravvivere.

La causa esatta della sua morte non è stata resa pubblica, ma la notizia ha scatenato uno scoppio di rabbia sui siti di social media cinesi.

Il dott. Hu Weifeng e un collega, il cardiologo Yi Fan, sono diventati virali ad aprile dopo che i media ufficiali hanno reso pubblica la loro "dura battaglia contro il virus". Hu Weifeng, invece, dopo due mesi di ricovero sembrava in via di guarigione, ma ha subito una nuova ricaduta: dimesso dalla terapia intensiva a metà aprile, dopo appena una settimana era stato vittima di un'emorragia cerebrale che lo ha portato fino alla morte, avvenuta la scorsa settimana.

La reazione alla morte del dottor Hu Weifeng, tuttavia, è stata simile a quella della dott.ssa Li Wenliang: pura rabbia. Mentre molti pubblicano emoji a lume di candela - una pratica comune per contrassegnare il rispetto di chiunque sia morto - altri si chiedono come sia morto e chiedono il licenziamento di alti funzionari dell'ospedale. Hu Weifeng, urologo di 42 anni, sarebbe il sesto medico dell'Ospedale centrale di Wuhan a perdere la vita in conseguenza del contagio.

Ci sono stati più di 50.000 casi confermati di Covid-19 a Wuhan. Questi sforzi hanno aumentato la capacità giornaliera di tamponi a Wuhan da 300.000 a oltre 1 milione, secondo quanto affermato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua.