Coronavirus: Guerra (Oms), "È come la Spagnola, tornerà in autunno"

Coronavirus: Guerra (Oms),

"Non c'è preoccupazione perché è tutto ampiamente atteso". Crescita percentuale settimanale decisamente importante in Kosovo, Macedonia del Nord, Albania e Moldavia, secondo le elaborazioni al 22 giugno 2020, mentre in Bielorussia ci sono più casi confermati per milione di abitanti che in Italia.

Il coronavirus si comporterà come la febbre spagnola: giù in estate e su in inverno. Queste le parole del direttore aggiunto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Ranieri Guerra durante la puntata di stamane di Agorà, in onda su Rai 3.

Il coronavirus "si sta comportando come l'influenza Spagnola". L'obiettivo dell'iniziativa dell'Oms, che ha costituito una coalizione globale contro il Covid, è tra le altre cose di consegnare 500 milioni di test ai Paesi a basso e medio reddito, fornire cure a 245 milioni di persone entro la metà del 2021, e di arrivare alla produzione di 2 miliardi di dosi di vaccin - un miliardo dei quali da destinare ai Paesi poveri - entro la fine dello stesso anno.

Il direttore dell'Oms ha spiegato, inoltre, che se è vero che gli esperti stanno lavorando affinché le terapie intensive, svuotatesi in questi giorni, non si riempiano di nuovo, durante la stagione autunnale quando in molti credono si possa verificare una seconda ondata.

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha recentemente fornito delle nuove direttive in merito al periodo di quarantena cui sottoporre le persone risultate positive al Coronavirus.

"Guardo i fatti e i fatti dicono che l'andamento di una epidemia come questa è ampiamente previsto e prevedibile - aggiunge Guerra -". C'è una discesa che coincide con l'estate. È stato anticipato che nei prossimi mesi realizzeremo un progetto di formazione internazionale sulle maxi emergenze chiedendo a tutti gli Stati europei di aderirvi, poiché dal 1986 San Marino ospita la sede del Centro europeo per la medicina delle catastrofi del Consiglio d'Europa (CEMEC).