Coronavirus, Arcuri: "Emergenza finirà solo con vaccino"

Coronavirus, Arcuri:

Il commissario straordinario all'emergenza coronavirus dopo aver ascoltato alcune testimonianze di parenti vittime del Covid dice: "Credo che questa esperienza ci debba insegnare che non si debba più ripetere". "Maggiore è il numero delle persone che scarica l'app e maggiore è la possibilità che si sia avvisati qualora si entri in contatto con un caso positivo", ha proseguito Pisano, sottolineando come l'app sia stata "sviluppata nel pieno rispetto della normativa sulla privacy italiana ed europea". Finirà tutto quando verrà scoperto un vaccino e sarà prodotto in dosi sufficienti. "Ci è richiesta la stessa responsabilità".

"Nelle prime notti eravamo completamente disarmati e i pochi ventilatori io dovevo decidere in quale luogo d'Italia mandarli e non auguro a nessuno mai di trovarsi nelle condizioni di decidere dove regalare la vita e dove far rischiare la morte", è quanto ha affermato il commissario all'emergenza Domenico Arcuri, ripercorrendo i primi giorni di emergenza coronavirus in Italia con la mancanza di ventilatori polmonari e posti in terapia intensiva. "Ci sarà una recrudescenza - ha risposto Arcuri - se non ci comportiamo responsabilmente". Ma ci sarà un ritorno del virus? "Solo se saremo responsabili potrà esserci un'ulteriore recrudescenza" dell'epidemia "ma sarà contenuta".

"I test molecolari sono l'unica vera componente per dire se c'è contagio o pure no e su questo bisognerebbe fare la caccia agli asintomatici - ha ribadito - Oggi su questo siamo meno impreparati di come eravamo a marzo, dunque dobbiamo preparaci e in questa fase accelerare". "Il tracciamento è una componente essenziale per questa fase", ha aggiunto Arcuri.

Il commissario ha anche parlato dell'app Immuni per il contact tracing, che domani inizierà a funzionare in via sperimentale in 4 regioni e che "è stata scaricata da 2 milioni di italiani".

"No, è gossip". Ha detto Arcuri rispondendo a una domanda su una presunta mancata collaborazione con la task force guidata da Vittorio Colao.