Coca Cola boicotta Facebook - Ticinonline

Coca Cola boicotta Facebook - Ticinonline

L'ultimo nome noto dei consumi americani ad apporre la sua firma al "boicottaggio" dei social - in protesta per un controllo troppo 'blando' sui contenuti d'odio e razzisti - è stato Starbucks, che nel fine settimana ha annunciato il fermo alla pubblicità sui social media.

L'elenco delle aziende che hanno deciso di partecipare a questo programma comprende anche multinazionali come Unilever, Verizon, The North Face, Coca Cola. "Non c'è spazio per il razzismo nel mondo e non c'è spazio per il razzismo sui social media". Il gigante americano ha detto che fermerà tutte le sue pubblicità digitale almeno per un mese a partire dal primo luglio.

Un portavoce della piattaforma ha dichiarato, in risposta alle accuse mosse da queste grandi società: "Investiamo miliardi di dollari ogni anno per mantenere la nostra comunità sicura e lavoriamo costantemente con esperti esterni per rivedere e aggiornare le nostre policy". Ci siamo sottoposti a una audit sui diritti civili e abbiamo bandito 250 organizzazioni della supremazia bianca da Facebook e Instagram", sottolineano dalle parti di Menlo Park "Gli investimenti che abbiamo fatto in Intelligenza Artificiale ci permettono di individuare quasi il 90% dei discorsi d'odio su cui interveniamo prima che gli utenti ce li segnalino, mentre un recente rapporto dell'Unione europea ha rilevato che Facebook ha esaminato più segnalazioni di hate speech in 24 ore rispetto a Twitter e YouTube. E secondo il Bloomberg Billionaires Index, con il calo di 56 miliardi di dollari del valore di mercato di Facebook il patrimonio del suo fondatore e' sceso a 82,3 miliardi di dollari.

A proposito di cambiamenti, Zuckerberg, con un post ufficiale condiviso sulla propria pagina Facebook, ha fatto sapere che FB segnalerà i post dei politici che violano le regole. Una categoria piuttosto vasta e che non sempre va a colpire solo gruppi terroristici o davvero suprematisti e che invece molte volte incide contro la narrazione anti-globalista o genericamente conservatrice o sovranista.