Cavalieri del Lavoro, Mattarella nomina Giuseppe Maiello di Nola

Cavalieri del Lavoro, Mattarella nomina Giuseppe Maiello di Nola

Se indagano uno di destra è colpevole - chiosa il volto noto di Rete4 - se indagano uno di sinistra si parla di garantismo, di Csm che non si può sciogliere: "tutte pippe". "Io ho una domanda semplice per Mattarella - continua il conduttore di Quarta Repubblica - perché un anno fa, quando le intercettazioni hanno riguardato cinque membri del Csm di centrodestra, gli avete fatto un mazzo così e si sono dovuti dimettere?"

Una forte sollecitazione, una chiamata alla armi quella di Mattarella a chi per ruolo e potere istituzionale ha la possibilità di intervenire ma nello stesso tempo un avvertimento alle forze politiche: non continuate a tirare il capo dello Stato per la giacchetta, come si sta facendo in questi giorni, a cominciare dalle reiterate richieste di scioglimento del Csm perché è una cosa che non può essere fatta dal Colle se non a certe condizioni.

Una riforma che contribuisca - unitamente al fondamentale e decisivo piano dei comportamenti individuali - a restituire appieno all'Ordine Giudiziario il prestigio e la credibilità incrinati da quanto appare, salvaguardando l'indispensabile valore dell'indipendenza della Magistratura, principio base della nostra Costituzione.

Considerando le nuove nomine, i Cavalieri del Lavoro sono attualmente 626.

Governo e Gruppi parlamentari hanno annunziato iniziative in tal senso e il Presidente della Repubblica auspica che si approdi in tempi brevi a una nuova normativa.

È appena il caso di ricordare, infine, che un eventuale scioglimento del Consiglio Superiore della Magistratura comporterebbe un rallentamento, dai tempi imprevedibili, dei procedimenti disciplinari in corso nei confronti dei magistrati incolpati dei comportamenti resi noti, mettendone concretamente a rischio la tempestiva conclusione nei termini previsti dalla legge.