Caso Regeni, Di Maio scrive a ministro egiziano: "Attesa finita, vogliamo verità"

Caso Regeni, Di Maio scrive a ministro egiziano:

Il premier Giuseppe Conte ribadisce l'impegno costante per assicurare alla giustizia i torturatori e assassini del ricercatore friulano.

Il premier Conte si è espresso in merito ai rapporti bilaterali con l'Egitto, davanti alla commissione d'inchiesta sul caso Giulio Regeni. "Ogni mia interlocuzione con Al Sisi è partita da un semplice quanto inevitabile assunto: i nostri rapporti bilaterali non potranno svilupparsi a pieno" se non si farà luce sul "barbaro assassinio", ha quindi aggiunto il presidente del Consiglio.

"La questione della barbara uccisione di Giulio è rimasta e rimarrà sempre al centro dell'attenzione del governo italiano fin quando lo presiederò".

Nel corso dell'audizione, come leggiamo dalla fonte, le tematiche toccate dal Presidente del Consiglio sono state molteplici.

"In questi giorni, da più parti, si è levato un coro trasversale per dire che le due cose, la vendita delle armi e la tutela dei diritti, vanno tenute separate, ma è vero il contrario, sono la stessa cosa perché se parli con al Sisi parli con colui che nomina i vertici della magistratura di quel Paese" osserva, da dentro la sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, Riccardo Magi di + Europa. Al centro del discorso del premier c'è stato anche il tema legato alla cessione delle due navi militari all'Egitto. Inoltre, ZIngaretti nella sua lettera chiede che il governo si adoperi per "ricevere dalle autorità egiziane il 'domicilio' legale di coloro che la Procura di Roma ha indagato dal dicembre 2018 per essere coinvolti nel sequestro e omicidio di Regeni".