Bocciato accordo S.Matteo su test Covid

Bocciato accordo S.Matteo su test Covid

Il Tar, spiega il consigliere pentastellato, "accoglie il ricorso e per l'effetto annulla la determinazione n 5/D.G./0277 del 23 marzo 2020 e l'accordo a essa connesso; condanna la Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo e Diasorin spa, in solido tra loro e in parti uguali, al pagamento delle spese di lite, liquidandole in euro 10.000,00 (diecimila), oltre accessori di legge; 3) dispone la trasmissione degli atti alla Procura presso la Corte dei Conti di Milano". Secondo il Tar, che ha bocciato il contratto iniziale tra l'Istituto e l'azienda, la Diasorin avrebbe tratto un "illegittimo vantaggio competitivo rispetto agli operatori del medesimo settore". Secondo il decreto legislativo 288/2003, gli Irccs possono accordarsi con soggetti pubblici e privati purché vi siano ad esempio "chiare modalità di distribuzione dei profitti connessi alla brevetttazione dei risultati", "vincolandone la destinazione al finanziamento delle attività istituzionali", e "adeguate regole di trasparenza dei flussi finanziari", nonché "obiettivi e tempi certi per il loro raggiungimento".

Diasorin, fa sapere, di aver accolto "con sorpresa" la sentenza dei giudici amministrativi, sottolineando che il Tar "non ha correttamente interpretato la natura dell'accordo intercorso con il San Matteo".

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Il Tar boccia Regione Lombardia sui test sierologici: “Illegittimo l’accordo con DiaSorin”
Test sierologici, il Tar boccia l'accordo Diasorin-San Matteo

Questo si legge nella decisione del tribunale amministrativo, che invierà inoltre tutte le carte alla Corte dei Conti.

E ancora "Una tale parametrazione del compenso non trova giustificazione causale in una prestazione di semplice validazione di un prodotto che, nella sua precisa delimitazione contenutistica, consente una certa quantificazione dei costi complessivi e, quindi, l'esatta parametrazione del corrispettivo; ne consegue che l'accordo non può essere ricondotto a quelli cui si riferisce l'art". Da qui le polemiche - già calde dopo lo scoop di Report che accusa Regione Lombardia di aver dato un appalto senza gara alla società della moglie e del cognato del presidente Attilio Fontana - sono diventate incandescenti. Da un lato, l'impiego di "risorse pubbliche, materiali e immateriali, con modalità illegittime" da parte della Fondazione Pavese che "ha messo a disposizione di Diasorin una specifica e composita utilità, dotata di valore economico e propria del Policlinico, consistente in un insieme di beni mobili, materiali e immateriali, quali conoscenze scientifiche e pratiche, tecnologie, laboratori, professionalità, personale, mezzi e strumenti". Contratto annullato oggi dai giudici che lo hanno dichiarato "inefficace". Il tutto mentre i parenti dei contagiati chiedevano tamponi senza ricevere risposta e il virus continuava a diffondersi incontrollato in Lombardia.

Milano, 8 giu. (askanews) - Lo avevano presentato come un "accordo di collaborazione scientifica" per la sperimentazione dei test sierologici. Operazione che secondo il Tar è però illegittima. Se la magistratura dovesse accertare eventuali opacità, e noi ci auguriamo davvero di no, sarebbe davvero grave e le dimissioni di questa giunta sarebbero dovute.