Usa, video shock: nero ucciso da polizia

Usa, video shock: nero ucciso da polizia

"La nostra comunità continua ad essere traumatizzata, una volta di più, esigiamo risposta", ha detto la consigliera comunale Andrea Jenkins.

"Lasciatemi, non riesco a respirare". Sono le ultime parole pronunciate da George Floyd, un afroamericano ucciso da un poliziotto che, dopo aver bloccato l'uomo, l'ha immobilizzato a terra premendogli il collo con un ginocchio fino a causarne il soffocamento.

Floyd - che aveva circa 40 anni, aveva figli ed è stato descritto come un dipendente modello dal proprietario del Conga Latin Bistro dove lavorava come guardia di sicurezza -era disarmato ed ammanettato con la faccia a terra quando l'agente lo ha bloccato pressando con il ginocchio sul collo. Teatro della tragedia è Minneapolis, in Minnesota.

Secondo le prime ricostruzioni, alcuni agenti sono stati allertati per la presenza di un uomo sospetto seduto in auto apparentemente sotto l'influenza di sostanze stupefacenti.

Centinaia di persone sono scese piazza a Minneapolis per manifestare per la morte di George Floyd, l'afroamericano soffocato da un agente che, durante l'arresto, gli aveva messo un ginocchio sul collo, come mostra un video diventato virale. L'uomo implora più volte gli agenti ma invano, anche se visibilmente in sofferenza. Sembra che, poco prima di essere fermato, avesse cercato di usare un documento falso in un negozio. Morirà poco dopo. La polizia ha avviato un'indagine e gli agenti sono stati sospesi. Non ha allentato la presa neanche quando Floyd sembrava aver perso i sensi e nonostante altri passanti gli chiedessero di controllargli il battito cardiaco. Intanto, è stato chiesto anche l'intervento dell'Fbi. "Quello che ho visto è terribile". Quell'uomo non avrebbe dovuto morire.

"Questo e' il motivo per il quale protestiamo": anche Lebron James, l'asso della Nba, si unisce all'indignazione che scuote l'America per la morte dell'uomo a Minneapolis. "Svegliati, hai capito ora o non e' ancora chiaro?", il commento alle due foto.