Tripoli accusa la Russia: ha mandato sei caccia in aiuto di Haftar

Tripoli accusa la Russia: ha mandato sei caccia in aiuto di Haftar

Il ministro dell'Interno del governo di Tripoli, Fathi Bishaga, ha confermato che "almeno otto aerei da caccia russi sono arrivati in Libia dalla Siria", atterrando negli aeroporti controllati dal generale Khalifa Haftar, probabilmente a Tobruk. E' persino probabile che nel volo di trasferimento gli aerei possano essere atterrati in un aeroporto egiziano, per evitare il rifornimento in volo. Non è chiaro se si tratti di velivoli che già appartenevano alle forze al comando del generale Khalifa Haftar o di nuovi 'arrivi' per la sua flotta dopo che il capo delle forze aeree dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), Saqr al-Jaroushi, ha minacciato l'avvio "nelle prossime ore" di una "campagna aerea", la "più vasta nella storia della Libia", contro obiettivi della Turchia nel Paese. Le truppe del Governo di Accordo Nazionale hanno sequestrato una grande quantità di armi, munizioni e veicoli militari lasciati dalle forze di Haftar.

Ieri il portale di notizie Libya Observer ha dato notizia della distruzione da parte delle forze aeree di Tripoli di sette batterie del sistema antiaereo russo Pantsir-S1 consegnati alle forze di Haftar dagli Emirati Arabi Uniti. Tre di questi sono stati colpiti a Tarhuna "in un'operazione mirata condotta dalla nostra aviazione e dall'artiglieria pesante". Le forze di GNA e LNA combattevano per il controllo della strategica postazione aerea da oltre un mese.

Nell'ormai assai indebolito attacco a Tripoli, il generale Khalifa Haftar ha subìto un nuovo rovescio perdendo una base aerea - quella di Watiya - conquistata dalle forze del premier Fayez al-Sarraj, che ha potuto così definire più vicina una "vittoria".