È stato pubblicato il codice sorgente dell'app Immuni

È stato pubblicato il codice sorgente dell'app Immuni

Durante la conferenza stampa di mercoledì 20 maggio, in cui è stato annunciato il rilascio dell'interfaccia, Google e Apple hanno anche affrontato alcune delle questioni che riguardano la privacy degli utenti, che è poi una delle preoccupazioni principali quando si parla di tracciamento digitale.

Ultimi passi, dunque, verso l'avvio della sperimentazione che partirà in una prima fase in 3 regioni del Nord, Centro e Sud: Liguria, Abruzzo e Puglia.

"La app Immuni sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno".

Il ministero dell'Innovazione svela la "faccia" di Immuni, dallo start dell'applicazione all'alert di "rilevato contatto con una persona positiva al Covid 19". Se non si vede nessuno e non si incontra nessuno, nessun dato verrà stivato: così come non verrà comunicata a nessuno la lista dei contatti registrati, visto che tutto è progettato per restare sullo smartphone opportunamente custodito in un archivio cifrato. Slide che guidano all'attivazione dell'app, alla sua impostazione sullo smartphone, ne chiariscono il funzionamento e l'obiettivo: contrastare l'epidemia.

D'ora in poi "è anche disponibile il codice sorgente delle versioni Ios e Android dell'app Immuni, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura", si legge ancora sul sito del ministero dell'Innovazione. Quanto al caricamento dei dati, si avvisa che è necessaria "l'assistenza di un operatore sanitario autorizzato". All'utente viene chiesto se ha manifestato certi sintomi: "febbre di qualsiasi grado, tosse, affaticamento, difficoltà respiratoria e perdita di gusto o olfatto".

L'app racconta il suo funzionamento: Immuni associata a ogni telefono un codice casuale, i telefoni che si avvicinano scambiano i rispettivi codici casuali e in caso di riscontro con un positivo l'utente viene avvertito. Si passa per una serie di interfacce che chiedono di attivare le notifiche di esposizione al Covid, e il Bluetooth, che è la tecnologia di base.

Nell'articolo Come funziona Immuni e qual è il comportamento delle app anti Coronavirus ne abbiamo spiegato il funzionamento nel dettaglio confermando che l'italiana Immuni si baserà sulle API di Google ed Apple usando uno schema decentralizzato: Google ed Apple avviano la distribuzione delle API anti-Coronavirus. Il nuovo sistema potrà contribuire anche all'individuazione di eventuali nuovi focolai.