Solinas (Sardegna): da sindaco di Milano Sala polemica inutile

Solinas (Sardegna): da sindaco di Milano Sala polemica inutile

Il vice ministro Sileri, in diverse occasioni, ha sottolineato l'impraticabilità della soluzione, soprattutto in previsione del via libera agli spostamenti tra Regioni, previsto entro il 3 giugno 2020 con sicuramente qualche restrizione.

Sala ha deciso di contrastare la movida disordinata a cui si è assistito in questi giorni di fase due a Milano. Lo sa che oggi farlo nelle strutture pubbliche è quasi impossibile e in quelle private difficile? In ogni caso la decisione verrà presa il giorno seguente, vale a dire domani 29 maggio.

Insomma i turisti sono i benvenuti "chiediamo solo una piccola cautela in più: munirsi di un certificato di negatività al Covid-19" dice Christian Solinas. Ma non prima di mercoledì 3 giugno. I nemici - se di nemici si può parlare - non vengono né da Milano né da Vicenza, ma da oltre le Alpi e hanno tutto l'interesse a creare divisioni tra noi. "Così il passeggero si presenterà all'imbarco munito di carta d'imbarco, documento d'identità e questo certificato".

Resta anche l'obbligo di indossare la mascherina nei locali che sono stati aperti al pubblico.

In discussione il passaporto sanitario per spostarsi in Italia durante il Coronavirus.

Ma qui nessuno sembra considerare questo aspetto istituzionale, la Costituzione non lo prevede, quello scientifico, gli scienziati dicono che non servirebbe a nulla, e si continua a perseverare questa strada.

Dal punto di vista economico la questione è semplice: se la Sardegna o la Campania pensano di poter sostituire i milanesi con turisti di zone con meno contagiati, fanno bene a selezionare i villeggianti sulla base della provenienza. Così lunedì mattina lo stesso primo cittadino aveva annunciato che avrebbe preso delle misure più restrittive per evitare che il prossimo fine settimana si ripetano le stesse scene.

Per chi deciderà di raggiungere l'isola in aereo, gli aeroporti dovranno garantire un'assistenza 'logistica': "Stiamo valutando la possibilità di farli in quella sede". Qui c'è un problema concreto di sicurezza sanitaria per tutti e non di discriminazione. E come? Il tampone? Il riferimento dunque è verso i governatori della Sicilia e della Sardegna.