Scuola, tra le varie ipotesi anche quella delle mini lezioni

Scuola, tra le varie ipotesi anche quella delle mini lezioni

Nell'appello firmato da sedici esponenti della cultura viene denunciato il rischio che quello che ha imposto l'emergenza causata dal coronavirus diventi quotidianità, cioè che si vada verso una definitiva e irreversibile liquidazione della scuola nella sua configurazione tradizionale. La seconda idea, sempre per assicurare una didattica importante agli studenti, prevede delle mini lezioni da 45 minuti, con metà alunni in classe e altri, magari in locali diversi (palestre, laboratori) con turni al mattina e al pomeriggio.

Tre le scuole monzesi al quale verranno donati i computer la Scuola Primaria Alessandro Anzani in via Correggio 27, la Scuola Primaria Iqbal Masih in via Luca della Robbia 30 e la Scuola Secondaria Walter Bonatti in via Poliziano 1.

In merito alla ripresa delle lezioni senza i servizi di mensa, trasporti e quelli legati alle attività scolastiche (pre e post scuola), oltre la metà dei rispondenti si è espressa favorevolmente. La cooperativa Coopselios, che gestisce la Scuola Materna Comunale Il Girasole, ha proposto già nel mese di aprile al Comune di Gattatico di avviare una sperimentazione di didattica a distanza rivolta ai bambini della fascia d'età 3-5 anni. "Le scuole sono in grado di farlo". Qui la task force dovrebbe prevedere incrementi di organici, come chiedono anche i sindacati. "Abbiamo voluto capire l'impatto che l'obbligatorietà della DaD ha generato all'interno dei nuclei familiari che hanno seguito i propri figli, consapevoli che ci sarebbero state delle criticità, come la mancanza dei rapporti tra studenti ma sapendo che anche questa nuova metodologia di insegnamento sarebbe servita da stimolo a tutti". Si tratterebbe di un organico aggiuntivo, da assumere a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2020/21.

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L'eredità positiva che ne consegue è invece rappresentata dalle competenze acquisite, soprattutto nell'utilizzo consapevole ed efficace del pc, perché se è vero che bambini e ragazzi sono nativi digitali è altrettanto vero che prima di questa esperienza le loro attitudini si spendevano quasi esclusivamente su device come smartphone, tablet e console per il gioco, con poca dimestichezza con le funzionalità dei pc.

Tra le richieste di chi sabato scenderà in piazza la riapertura completa delle scuole a settembre, con una didattica in presenza: "Il ministero deve fin da ora operare per rendere agibili le strutture esistenti e per costruirne di nuove, temporanee, sostenibili, per accogliere tutti i soggetti che fanno la scuola".