Renault potrebbe scomparire, la casa automobilistica francese al collasso

Renault potrebbe scomparire, la casa automobilistica francese al collasso

Renault - che presenterà il 29 maggio il suo nuovo piano strategico che prevede dolorosi tagli per 2 miliardi di euro - dovrà mantenere il maggior numero possibile di posti di lavoro in Francia, secondo Le Maire, rimanendo comunque competitiva. E a lanciare l'allarme è il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, che ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda la prestigiosa casa automobilistica.

"Sì, la Renault potrebbe scomparire", ha detto Le Maire, aggiungendo che, tuttavia, il presidente della Renault Jean-Dominique Senard stava lavorando duramente su un nuovo piano strategico, e anche con il sostegno del governo francese. Ma "questo prestito, non l'ho ancora firmato", ha detto il ministro chiedendo alla casa automobilistica di impegnarsi su tre punti, tra cui, "l'ubicazione in Francia delle attività tecnologicamente più avanzate". In un'altra intervista a Le Figaro, il titolare di Bercy ha detto invece che lo storico costruttore francese, di cui lo Stato detiene una quota del 15%, si "gioca la sua sopravvivenza".

La voce dello Stato francese lancia allora messaggi: non si aiutano con vari miliardi di finanziamento quelli che non mettono prima nero su bianco un impegno, per tutelare le attività francesi del gruppo.

L'ammiraglia industriale francese si trova in una pessima situazione, avendo visto i suoi stabilimenti e la sua rete commerciale paralizzati dalla crisi del coronavirus e dai lockdown decisi in particolare in Europa, che hanno causato un calo del 76,3% del mercato delle nuove auto nel mese di aprile nel Vecchio Continente. Il Ministro delle Finanze francese ha citato il gruppo automobilistico come esempio limite per delineare gli effetti dannosi sull'economia nazionale dalla pandemia da Coronavirus. A breve si conosceranno i piani del prossimo triennio, ma molti temono per almeno tre fabbriche, forse quattro e per una mal digeribile conversione a Flins. Sulla carta, ancora per 4 anni, dovrebbe produrre la macchina elettrica Zoe', ma i prossimi veicoli potrebbero poi essere fabbricati a Douai (nord), sede di una piattaforma industriale tecnica condivisa con Nissan e Mitsubishi.