"Ok agli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno", la decisione del governo

Rimane confermata la data del 3 giugno per la ripresa degli spostamenti tra regioni. Ieri il direttore della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta aveva lanciato una dura accusa di aggiustamenti dei dati da parte della Lombardia. I congiunti fuori regione potranno incontrarsi di nuovo.

Sono due le ipotesi che il Governo sottoporrà ai governatori delle regioni nella conferenza in programma per domani: la prima prevede l'apertura per tutti a partire dal 3 giugno, la seconda uno slittamento di 7 giorni che riguarderà l'intero Paese. "Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti". Boccia ha spiegato anche che "misure restrittive rispetto ai decreti non sono vietate, ma devono essere comunque in linea". O di Vincenzo De Luca, che vorrebbe negare l'ingresso in Campania a chi proviene dalla Lombardia. Vale a dire che possono sempre scattare nuove zone rosse se la curva dei contagi dovesse risalire.

La decisione è arrivata dopo l'analisi dei dati di monitoraggio del ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha mostrato come in tutte le Regioni (eccetto il Molise), l'indice Rt sia inferiore a uno. Dall'incontro la conferma che non c'è più necessità di impedire gli spostamenti interregionali. "Ma le mie sono considerazioni scientifiche, poi spetta alla politica decidere in base ad altre considerazioni sociali ed economiche". E nonostante i paventati rischi di un rinvio, è sul prossimo mercoledì che Viale Aldo Moro puntava ieri, mentre in serata il premier Giuseppe Conte discuteva a Roma con i partiti di maggioranza la scelta di riaprire già dalla prossima settimana i confini tra le Regioni. Non ci sono più nemmeno tabelle sull'Rt, il fattore che dà conto della contagiosità del virus nella popolazione, ma solo singole schede regionali. Pressochè in tutte le Regioni gli indici di trasmissibilità sono al di sotto di 1 e il trend dei nuovi caso è in diminuzione. "I sacrifici degli italiani e le misure del Governo stanno portando i risultati che aspettavamo".

E adesso bisognerà valutare anche quel che faranno i Paesi europei.