Lopalco sulla strategia tamponi: "Risultati eccellenti, come in Veneto"

Lopalco sulla strategia tamponi:

Infatti, in Veneto sono stati fatti 384mila tamponi su 18.300 casi; in Puglia ne sono stati fatti 71mila su circa 4200 casi. I pazienti risultati positivi sono stati positivi 49, così suddivisi:29 nella Provincia di Bari;0 nella Provincia Bat;3 nella Provincia di Brindisi;10 nella Provincia di Foggia;2 nella Provincia di Lecce;2 nella Provincia di Taranto.Per 3 casi è in corso di attribuzione la provincia di provenienza. La strategia veneta è del tutto sovrapponibile a quella pugliese. Con identificazione dei contatti attraverso telefonate ai soggetti positivi al tampone o sintomatici.

Secondo Lopaco sui tamponi per Coronavirus bisogna tracciare linee guida a livello nazionale, che devono diventare uno standard e stabilire i laboratori abilitati dalla regione in base alla popolazione.

Possiamo dunque dire che la strategia pugliese di contenimento e controllo della pandemia è del tutto simile a quella adottata in Veneto, indicata come regione "virtuosa" nell'utilizzo dei tamponi.

Sulla polemica relativa al numero dei tamponi e al tasso di mortalità da Covid in Puglia, torna ancora una volta in campo l'esperto. "Ovviamente - precisa Lopalco - il numero assoluto di tamponi eseguiti Puglia risultano inferiori a quelli del Veneto perché il numero di casi e di catene di contagio delle due regioni non è paragonabile".

Un altro problema da considerare sono i rientri al Sud, anche se il professore fa notare la responsabilità dei cittadini, specificando che, nella giornata di ieri, sono rientrate in Puglia moltissime persone, che si sono autoregistrate sulla piattaforma per dichiarare il rientro; inoltre si sono messi volontariamente per quattordici giorni in quarantena. Fra le centinaia di aziende che hanno in questa prima fase continuato la loro attività produttiva solo in una si è sviluppato un focolaio prontamente individuato e spento: "degli operai coinvolti in questa azienda tutti i casi sono stati asintomatici o con sintomi lievi e con nemmeno un caso ricoverato in ospedale". Nella seconda fase, "il tampone non verrà negato a nessun pugliese che ritornerà al lavoro", assicura. In Puglia, quindi, nessuno ha centellinato o vuole centellinare i tamponi. "La salute degli operatori sanitari e di tutti i lavoratori è il nostro primario obiettivo".