La Bce mantiene i tassi fermi

La Bce mantiene i tassi fermi

L'Eurozona fronteggia "una contrazione economica di dimensioni e velocità senza precedenti in tempi di pace", con un Pil che quest'anno potrebbe cadere fra il 5% e il 12% a seconda delle misure di contenimento e della risposta delle autorità per mitigare lo shock economico, ha evidenziato la presidente Lagarde nella consueta conferenza stampa al termine del consiglio direttivo.

La BCE continuerà inoltre a rastrellare titoli di Stato come da programma Pepp, il Quantitative easing messo a disposizione proprio in ragione della pandemia. La domanda sull'Italia è stata posta in occasione della conferenza stampa (virtuale), con cui Christine Lagarde, numero uno della Bce, ha.

Ma, dal canto suo, per ora salta un giro e punta a sostenere le condizioni di liquidità nel sistema finanziario dell'area dell'euro e a preservare il normale funzionamento dei mercati finanziari con le Peltro. Caratteristiche indispensabili per costruire una carriera come la sua che l'ha vista direttore generale del Fondo Monetario Internazionale dopo essere stata tre volte ministro. Piazza Affari ha chiuso con l'indice FTSE-Mib in calo di -2,06% mentre lo spread tra BTp e Bund, ossia il differenziale tra i nostri titoli decennali e quelli tedeschi, presi a riferimento, paga per il momento dazio. Lagarde ha promosso i 540 miliardi impegnati con il Mes, lo schema 'Sure' per la disoccupazione e il potenziamento della Banca europea degli investimenti. "Le nuove Peltro, insieme a tassi di interesse più bassi sui Tltro, rendono molto più interessante per le banche prendere a prestito denaro sia a breve che a lungo termine". Questi acquisti continueranno a essere condotti "in modo flessibile nel tempo". "In effetti, i bond italiani, grandi beneficiari degli acquisti del Qe, hanno visto un sell off all'annuncio".

Nella riunione del 30 aprile, il Consiglio direttivo della BCE, tra le decisioni di politica monetaria adottate per contrastare la crisi economica generata dalla pandemia da Covid-19, ha scelto di ridurre il tasso di interesse sulle OMRLT-III nel periodo compreso tra giugno 2020 e giugno 2021 a 50 punti base al di sotto del tasso medio sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema nel corso dello stesso periodo.

Le misure hanno lo scopo di sostenere le condizioni di liquidità nell'Eurozona.

"Non tollereremo alcun rischio di frammentazione dell'Eurozona" è l'impegno diretto all'Italia. Il Consiglio direttivo condurrà gli acquisti netti di attività nell'ambito del PEPP finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus, ma in ogni caso sino alla fine dell'anno. Ma non ha nascosto di aspettarsi un ulteriore "forte e tempestivo sforzo" dal recovery fund. E ha depotenziato l'uso del 'bazooka antispread', l'Omt di Draghi, che può aiutare i Paesi che attivano del Mes: lo strumento per l'attuale situazione "è chiaramente il Pepp".