Istat. Pil meno 5%. Eurozona meno 4%.

Istat. Pil meno 5%. Eurozona meno 4%.

Dall'Italia alla Francia, alla Spagna. Una cifra importante, se si considera che il Pil italiano è stimato in perdita dell'8% per tutto il 2020. Il Pil dell'Eurozona si riduce così del 3,8% nei primi tre mesi, il calo maggiore da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1995.

Nel periodo preso in considerazione, "il Pil ha subito una contrazione di entità eccezionale indotta dagli effetti economici dell'attuale emergenza sanitaria e dalle misure di contenimento adottate", è il commento dell'Istat.

Arriva la conferma di quanto si ipotizzava nelle scorse settimane, con il crollo del Pil americano nel primo trimestre 2020 del 4,8%. Le componenti principali del prodotto interno lordo sono i consumi, gli investimenti, le esportazioni nette e la spesa pubblica.

"La stima preliminare del Pi - spiega l'Istat - risente degli ostacoli posti dall'emergenza sanitaria in corso alla raccolta dei dati di base, che costituiscono l'input per l'elaborazione dei conti nazionali". Le variazioni, in peggio, però ci saranno eccome, visto che il dato del primo trimestre inevitabilmente presenta un conto ancora parziale, con l'epidemia e il conseguente blocco partiti a marzo.

Il calo del Pil nel primo trimestre del 2020 accusa i primi colpi delle attività chiuse per Covid.

Dati drammatici anche per la Spagna, il cui istituto di statistica Ine parla di una contrazione del Pil nel primo trimestre pari al 5,2% congiunturale, che diventa 4,2% per il tendenziale. Ma, avverte l'Istat, il dato potrebbe essere revisionato ed essere peggiore. L'economia dell'area dell'Unione Europea a 27 stati ha segnato un calo trimestrale del 3,5%.