Incidente Niki Lauda, rischiò di morire e rimase sfigurato in volto

Incidente Niki Lauda, rischiò di morire e rimase sfigurato in volto

I primi titoli mondiali conquistati con la Ferrari, nel 1975 e nel 1977, l'ultimo con la Mclaren nel 1984. Sebbene il tre volte campione non sia più con lui, i momenti vissuti insieme in tutti questi anni non smettono di tornare alla testa del boss Mercedes. Niki ha dovuto superare tante avversità, ma non ho mai sentito da lui una lamentela ed è qualcosa di davvero ammirevole.

Un anno fa, la Formula 1 perdeva uno dei suoi più grandi protagonisti. Di lui però si ricorda il tragico incidente del Nurburgring del 1976 che per poco non gli costò la vita. Ricordo solo di essere stato a casa tutto il giorno, e di aver ricevuto una telefonata da Niki che cercava di convincermi ad andare nella sua squadra. Nel film è anche rappresentato il più grande affronto subito da Lauda nel corso della sua vita: in un'intervista con l'Austrian Times in occasione del suo sessantesimo compleanno, il pilota infatti affermò che il momento peggiore della sua vita fu quando un giornalista senza scrupoli gli chiese, in conferenza stampa, se le ferite riportate al viso avessero influenzato il suo matrimonio.

L'assenza di Lauda ha destabilizzato emotivamente il team anglo-tedesco, ma non nelle performance: la Mercedes è rimasta un team impeccabile, sotto tutti i punti di vista, ma a fine 2020 i due piloti Hamilton e Valtteri Bottas, insieme proprio a Toto Wolff, sono a scadenza di contratto. Se portavi a termine il tuo compito, Niki si toglieva il cappello: "era il suo modo per dire "ben fatto!".

Dopo quell'episodio, gli incontri sono proseguiti; uno tra questi, a Singapore dello stesso anno: "Poi ci siamo seduti a Singapore; è venuto nella mia stanza e abbiamo avuto una buona conversazione".

"Pensava sempre a come potessimo migliorare".

Come ricorda autosport.com, sono tanti gli insegnamenti di Niki Lauda che Hamilton ha deciso di raccogliere per crescere come pilota e soprattutto come uomo: "Come pilota all'interno di un Team devi naturalmente lavorare in sinergia, ma devi anche saperlo guidare" - ha proseguito Hamilton - "Devi guidare la squadra, devi fare domande, devi davvero scavare in profondità e spingere tutti". Che bello ricevere una chiamata da un campione del mondo e un'icona come Niki. Sono grato per l'opportunità e amerò per sempre Niki. "So che il suo spirito è con noi ogni gara" - ha poi concluso Lewis.

E anche noi quel cappellino rosso non lo dimenticheremo mai.