Il ministero: 'S.Siro non presenta interesse culturale, nessuna tutela'

Il ministero: 'S.Siro non presenta interesse culturale, nessuna tutela'

Così il ministero dei Beni culturali, attraverso la commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, ha risposto al Comune di Milano che il 13 novembre dello scorso anno aveva chiesto di verificare se sullo stadio cittadino esiste un interesse culturale, vista la possibilità di abbattimento legata al progetto del nuovo stadio di Inter e Milan. In sostanza un ostacolo in meno sulla via che potrebbe portare alla costruzione del nuovo stadio, ma non ancora il passo decisivo. Le parti del vecchio San Siro interessate dalla verifica del vincolo sono quelle del primo anello, in quanto risalgono a oltre 70 anni fa. A suo tempo, la giunta sperava anche di trovare un sostegno all'idea del sindaco Sala che si era sempre dichiarato a favore della ristrutturazione del San Siro "storico".San Siro: vetro e guglie, il progetto di Populous per il nuovo stadio è un omaggio al Duomo di Milano Una sponda che non è arrivata. E le successive trasformazioni, assai più consistenti, non fanno parte del patrimonio da conservare.

La motivazione è la seguente: "Trattasi allo stato attuale - si legge nel documento firmato dal presidente della commissione, Francesca Furst - di manufatto architettonico in cui le persistenze dello stadio originario del 1925-'26 e dell'ampliamento del 1937-'39 risultano del tutto residuali rispetto ai successivi interventi di adeguamento e ampliamento, realizzati nella seconda metà del Novecento". Perché si tratta di interventi architettonici in divenire e legati alle esigenze della moderna società dello spettacolo. Il campo da gioco attuale diventerà quindi un parco o un centro sportivo all'aperto mentre negli spazi limitrofi verranno costruiti un albergo, un centro commerciale e avviate altre attività per la cittadinanza.

I tecnici del Comune e delle due società stanno giusto in queste settimane concludendo la trattativa per decidere "l'indice di edificabilità" e i servizi che saranno necessari al quartiere.