Hertz dichiara bancarotta negli Stati Uniti e in Canada

Hertz dichiara bancarotta negli Stati Uniti e in Canada

L'azienda leader del noleggio auto dichiara bancarotta negli Stati Uniti e in Canada.

"L'impatto di COVID-19 sulla domanda di spostamento è stato improvviso e drammatico, causando un brusco calo delle entrate dell'azienda e delle prenotazioni future", ha dichiarato la società.

La società oltreoceano sta pagando il blocco della stagione turistica, iniziato a marzo, e ha maturato nelle scorse settimane un grosso debito sulle auto acquistate per poi essere noleggiate: i creditori avevano allungato il termine di pagamento fino a ieri, ma alla fine l'accordo è saltato, facendo scattare l'istanza di fallimento.

Di seguito tutte le informazioni sul fallimento del Big dell'auto noleggio. Nella sua istanza Hertz spiega di aver preso ogni misura per tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti, partendo dal taglio delle spese superflue, ma che questo non è e non sarà sufficiente.

A chi ha giudicato la bancarotta un'azione troppo affrettata come risposta alla crisi, Hertz ha replicato specificando che ad oggi sono troppe le incertezze che rimangono sulle entrate e il mercato delle auto.

Come riportato da Reuters, il consiglio di amministrazione di Hertz ha depositato i documenti al tribunale fallimentare statunitense del Delaware, e ha chiesto la protezione del Chapter 11. Il ricorso al chapter 11 negli Stati Uniti permette a una società di mettersi al riparo dai creditori se non riesce più a rimborsare il proprio debito.

Escluse dal procedimento i dipartimenti della società relativi a Europa, Australia e Nuova Zelanda.

Le compagnie aeree sono riuscite a sopravvivere, al momento, grazie a un grande flusso di liquidità in aiuti statali, una strada che Hertz ha cercato di perseguire senza successo.

Un pezzo di storia americana che se ne va.