Governo, Conte "Ora con Italia Viva un percorso comune sui temi"

Governo, Conte

E' il quadro delineato dal sondaggio Swg per il tg La7. Paolo Bianchini (Movimento Imprese Ospitalità) sottolinea che gli operatori del comparto sono esasperati e stanno vivendo una drammatica crisi: "Ci arrivano video da tutta Italia di bar, ristoranti e strutture ricettive chiusi, perché riaprire alle condizioni che ci vogliono imporre sarebbe un suicidio".

Dopo una settimana dall'ultima rilevazione dell'istituto SWG, le intenzioni di voto del 25 maggio 2020 stimano la Lega al 26,9%, in calo dello 0,1%. Tuttavia, il partito di Matteo Salvini resta saldamente capofila. Aumenta il margine sul Pd, che cede lo 0,4% e si attesta al 20,2%. Scende anche il Movimento 5 Stelle, che passa adl 16% al 15,7%. Invece Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia salgono dal 14,0% al 14,5% guadagnando mezzo punto percentuale in una settimana. Sinistra Italiana vale il 3,4% (-0,3%), mentre Azione cresce dello 0,3% e arrivando al 2,9% scavalca Italia Viva, che cala dal 3% al 2,7%. Il partito Azione di Carlo Calenda registra un rialzo dello 0,3% che lo porta al 2,9% nei consensi. Una decrescita dello 0,3% nei consensi, esattamente come quella di Italia Viva, ora al 2,7%. "Ci si sta lavorando, ma è una questione che va concordata anche con le Regioni e deve essere condivisa con tutti", replica il capo del governo.

Il Mes rimane uno dei nodi con i quali il premier dovrà fare presto i conti, ma Conte ribadisce che questo strumento "non è il mio obiettivo anche per una questione di consistenza, al di là delle condizionalità e delle sensibilità politiche interne". Il 2,3% degli intervistati ha detto che voterebbe per un "altro partito" minore, mentre è pari al 41% la quantità delle persone che non si sono espresse.

Nel sondaggio si chiede anche un parere sulla gestione politica dell'emergenza Coronavirus.

Infatti, in base agli ultimi sondaggi, rispetto al elezioni del 4.3.2018, la situazione oggi è la seguente: Lega-Salvini al 30.30.% (era al 17.50); M5S al 14.5.% (era al 32,45); PD più IV di Renzi al 24.5.% (era al 18.92); FdI di Meloni al 12.10.% (era al 4.30); FI di Berlusconi al 6.10% (era al 14.21). Alle Regioni del Nord Ovest è stato assegnato un mediocre 5,1, a quelle del Nord Est 7,1.