Galli: attenti anche in famiglia o ci sarà una nuova ondata

Galli: attenti anche in famiglia o ci sarà una nuova ondata

"Il tentativo va fatto, anche se molte indicazioni potrebbero essere modificate in corso d' opera, in base all' evoluzione del contagio". Restano chiuse le scuole che forse riapriranno a settembre. Ma lo fa in sicurezza?

L'accusa arriva da Massimo Galli, il primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale di Milano: "Moltissime persone - ha detto intervendo alla trasmissione tv Agorà - stanno prendendo appuntamento negli ambulatori privati per fare il test che non sono riusciti ad ottenere dal Servizio sanitario nazionale e questa è una debacle per l'organizzazione della sanità". "Se l'apertura avviene è perché non ci sono alternative", spiega Galli. Ora l'abbiamo deciso anche noi, per motivi di assoluta necessità. E l'hanno trasmessa in famiglia. Indossare però sempre la mascherina è un imperativo e anzi preciso che bisogna indossare le mascherine prive di valvola, perché da questo genere di protezioni con la valvola che molta gente chiama filtro, esce aria non filtrata e l'aria non filtrata contiene il virus, quindi se una persona è positiva e indossa questa mascherina con valvola all'interno di un supermercato, rischierebbe di infettare altra gente. "Ora tutti usciranno di casa, senza avere una diagnosi definita e precisa".

"Ci sono tantissime persone che chiedono di conoscere il proprio stato e preferirebbero non doverlo fare a pagamento - aggiuge -, ma il pubblico ti dice di andare a pagare 60 euro per fare un test sierologico come se fosse una scelta voluttuaria sapere o meno di essere infetto". "La convivenza con questo virus sarà lunga, bisognava ripartire". "Il luogo di maggiore contagio è il contesto familiari. Anche le aziende possono esserlo, molte si sono attrezzate autonomamente per limitare i focolai", conclude il professore. Ma dopo due mesi e mezzo il periodo di infezione dovrebbe essersi comunque concluso. "Questo non va bene".