Ezio Bosso: il funerale forma strettamente privata

Ezio Bosso: il funerale forma strettamente privata

"Buon viaggio". Anche Gigi D'Alessio ha voluto ricordare Ezio Bosso:"Lui con la musica ci faceva l'amore". Ezio Bosso non ce l'ha fatta, è morto all'età di 48 anni. L'associazione che gestisce le stagioni teatrali di Biella e Cossato, con l'extra di Sordevolo, piange infatti la scomparsa di due personaggi della musica che ne hanno fatto la storia: Ezio Bosso e Antonello Gotta.

Nel 2016 fu invitato da Carlo Conti come ospite d'onore al Festival di Sanremo. Pianista compositore un po' alla moda, poche strutture armoniche e molto allineamento al quel "sentiment" contemporaneo che va da Einaudi ad Allevi, è il suo catalogo di compositore colto a impressionare di più: cinque sinfonie, tre concerti per violino, un triplo concerto, molte composizioni per archi, per fiati, sonate per violino e violoncello con pianoforte, per strane formazioni col contrabbasso, trii dei più insoliti, ben sedici composizioni per quartetto d'archi, infinite invenzioni per i più diversi strumenti solisti, per non parlare della cospicua musica vocale, opere comprese, e dei quindici balletti commissionatigli un po' da tutto il mondo.

Quella necessità di amare in maniera completa e assoluta ogni istante che hanno solo le persone che sanno che, probabilmente, non potranno farlo ancora a lungo. Da Fiorello a Alessandro Gassmann, da Gigi d'Alessio a Roberto Benigni.

Colpiva la sua frase tipica "la musica la facciamo insieme, la musica è una cosa che si fa insieme", ma fare insieme la musica non voleva dire semplicemente che ci si vuole bene, che c'è il calore del volersi bene, dell'abbracciarsi.

Una malattia autoimmune dagli effetti identici a quelli della SLA, che colpisce le cellule cerebrali responsabili del controllo dei movimenti.

Spesso ripeteva: "una delle cose che la musica mi ha insegnato e regalato, e per cui le sono immensamente grato, è che non si smette di imparare e scoprire".

Che lo riconosci al volo un sorriso reale, quando sei abituato a vederne tutti i giorni un sacco che non lo sono. Non smettiamo di sognare, non smettiamo di lottar, questa Piazza è una Leggenda ormai, che ci fa sentire Eroi. In occasione del coronavirus, dalla sua casa di Bologna, Ezio Bosso stilò i propositi per quando "si sarebbero aperte le gabbie" dicendo: "La prima cosa che farò è mettermi al sole". Non abbraccio chiunque, solo chi amo.

Nel suo periodo triestino Bosso aveva più volte dimostrato il suo affetto per la città anche se alla fine il divorzio con il Verdi aveva scontentato più di qualcuno.

Tanto è vero che, se penso a lui, lo immagino sempre sorridente. Noi siamo composti da storie, e non ci sono storie belle o brutte.

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Esattamente, ha reso il dolore un'esperienza poetica, dal quale trarne, anche oltre i limiti del possibile, ogni insegnamento edificante per se stessi, come individui, e per la musica. Credere nella musica non è unicamente un processo di allegria ma è un processo faticoso che, a volte, ti consuma.