Ecobonus 2020, detrazioni fino al 110% per ristrutturare: come funziona

Ecobonus 2020, detrazioni fino al 110% per ristrutturare: come funziona

Servirà ovviamente tempo perché questi effetti si scarichino a terra, perché sono intesi come "lavori conclusi" ma ci vorranno mesi prima che le pratiche autorizzative e i cantieri si mettano in moto. Una delle misure qualificanti dei provvedimenti è l'estensione delle agevolazioni per chi rende un edificio più virtuoso dal punto di vista energetico o più sicuro con interventi antisismici.

L'Ecobonus al 110% rientra tra le misure varate dal Governo Conte per la Fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Un pacchetto complessivo che movimenterà 55 miliardi di euro, di cui circa 26 destinati al mondo del lavoro. Una proposta shock" aggiunge Fraccaro "per affrontare la situazione economica senza precedenti dal secondo dopoguerra a oggi che il Paese sta attraversando, ma anche la grave crisi climatica del pianeta che deve rappresentare una priorità assoluta. La detrazione fiscale, al 110%, vale per i lavori effettuati dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

"Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo". Il tetto di detraibilità è di 60 mila euro per ogni unità immobiliare indipendente o in condominio che scende a 30 mila euro per singola unità immobiliare per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti ad elevata efficienza. Rientra nei lavori agevolabili anche l'installazione di pannelli fotovoltaici, con l'obbligo però di cessione al Gse dell'energia autoprodotta e non consumata, nel limite di 48 mila euro per unità immobiliare. Spesa massima agevolabile: 30mila euro, moltiplicata per il numero delle unità immobiliari.la detrazione spetta sia per i lavori sulle parti comuni degli edifici sia per gli edifici unifamiliari.

Interventi antisismici e fotovoltaico Proseguendo la lettura della relazione illustrativa, si trova l'allargamento della detrazione al 110% delle spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici, sempre che sia contestualmente stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi.

Con l'Ecobonus al 110% "il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta".

Attenzione: se viene eseguito uno degli interventi sopra esposti, la detrazione si applica nella stesa misura (quindi al 110%) anche su eventuali altri lavori di riqualificazione energetica previsti dall'articolo 14 del dl 63/2013.

Quali sono i potenziali beneficiari dell'Ecobonus 110%?

A chi pagherà i lavori di tasca propria spetterà un rimborso del 110% rispetto a quanto indicato in fattura. Il bonus consiste in una detrazione fiscale del 110% delle spese, da spalmare in cinque anni. Potrà eventualmente essere ceduta alla banca che finanzierà l'intervento, a saldo del debito.

Come dichiarato dallo stesso sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l'ecobonus 110% può essere ceduto all'azienda che effettuerà i lavori. In questo caso il committente non dovrà spendere nemmeno un euro per ristrutturare l'immobile.

Lo sconto in fattura Importante novità è infine quella che riguarda la possibilità di cedere il credito maturato alle banche.

Come già anticipato, pertanto, si potrà richiedere il bonus soltanto per un certo tipo di interventi edili e esclusivamente per alcuni tipi di abitazione.