Due strade per arrivare alla ripartenza della Serie A: i dettagli

Due strade per arrivare alla ripartenza della Serie A: i dettagli

La scelta più ovvia, considerato che bisognerebbe chiudere le competizioni nazionali entro il 2 agosto per lasciare spazio a Champions ed Europa League: ripartendo il 13 si potrebbero disputare anche le semifinali di ritorno e la finale di Coppa Italia, che andrebbero fissate a luglio. Al centro ancora una volta il protocollo accettato dalla FIGC e reso stringente dal Comitato Tecnico-Scientifico. Ad essere contestati sono diversi aspetti, come le numerose lacune sugli allenamenti collettivi e le difficoltà logistiche imposte dal ritiro pre-campionato.

Intanto la Lega A ha comunicato la previsione a stretto giro di una riunione con i vertici della FMSI, il Dott. "Nanni, si riunirà con la Figc, per individuare insieme un percorso costruttivo di confronto con il Ministro della Salute, con il Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, con il CTS, e giungere a un protocollo condiviso".

Secondo quanto riporta il 'Corriere dello Sport' ci sono due strade per provare ad arrivare a una soluzione comune: da una parte l'ammorbidimento dell'articolo 1 del dpcm del 21 febbraio scorso, ma sarà difficile farlo solo per il calcio. Tale norma prevede l'obbligo per le Autorità sanitarie di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni, a coloro che abbiano avuto contatti stretti con casi di COVID-19. Ma molto dipenderà dell'andamento della Curva dei contagi.

Inoltre, le modalità di gestione delle eventuali positività di un membro del "GRUPPO Squadra", così come definite dal nuovo protocollo, non sembrano idonee a garantire la conclusione del campionato; esiste il concreto rischio di doversi fermare nuovamente non appena si potrà tornare in campo, vanificando così tutti gli sforzi profusi. Al momento, però, non appare sul tavolo del Legislatore.