Coronavirus, Brusaferro (Iss): "Curva epidemica ancora in calo. Netta diminuzione in Lombardia"

Coronavirus, Brusaferro (Iss):

"In tutte le regioni i casi di coronavirus sono in decremento, ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono sostanzialmente in tre aree il Paese". "Anche in Lombardia c'è un decremento giornaliero dei casi". "L'obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori".

A proposito dei dati locali, Brusaferro ha fatto sapere che "l'indice di contagio Rt è segnalato sotto il valore 1 in tutte le regioni italiane tranne in Val d'Aosta, dove si registra un valore pari a 1.06", secondo quanto emerge dal report settimanale del monitoraggio sulla fase 2. E mentre il direttore dell'Agenzia del farmaco, Nicola Magrini, ha parlato dell'idrossiclorichina come di un prodotto del quale si sa ancora troppo poco, soprattutto sulla sua efficacia, sui vaccini le notizie sono migliori, ve ne sono 5 o 6 in fase avanzata, ha detto, compreso quello di Oxford, ma non se ne parla prima della primavera/estate 2021. Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel punto stampa all'Iss sull'andamento dell'epidemia.

"Non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive sia per quanto riguarda i reparti", ha sottolineato. "Fermo restando -ha concluso- che il monitoraggio non serve a stilare pagelle e tantomeno a stabilire la mobilità da una regione all'altra attraverso improbabili ponti aerei". "Però possiamo incamminarci con fiducia sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli". "Sta crescendo la quota degli asintomatici", ha aggiunto il presidente dell'Iss perché "le regioni si stanno attrezzando con tamponi e contact tracing ed è per questo che possono registrare più asintomatici". I dati che oggi abbiamo sono dati buoni ma sono dati che ci danno la garanzia della capacità delle regioni di intervenire.

"Mantenere costantemente alta l'attenzione di identificazione dei focolai anche durante il periodo estivo". Ma guai a pensare che la partita sia vinta.