Commissione europea. Varate le linee guida per rilanciare il turismo

Commissione europea. Varate le linee guida per rilanciare il turismo

Lo ha annunciato la Commissione europea presentando il pacchetto di raccomandazioni su turismo e trasporti.

Le misure con cui l'Unione Europea ha risposto ai turbamenti economici generati dalla grande epidemia, hanno riacceso infatti il dibattito sulla crisi di valori delle istituzioni sovranazionali e ridato finalmente voce a noi poveri pensatori liberali, comunque relegati alle ultime pagine dei quotidiani, che proviamo a puntare il dito contro questo morbo, altrettanto radicato e letale, che è stato capace di calpestare impunemente per tanti anni il liberalismo moderno.

Gli Stati membri hanno concordato un protocollo per garantire l'interoperabilità transfrontaliera tra app di tracciamento in modo che i cittadini possano essere avvisati di una potenziale infezione da coronavirus anche quando viaggiano nella Ue.

Come riportato dal Corriere della Sera nella sua edizione online, sono previste tre tappe: la "fase zero", ovvero quella attuale, in cui restano le restrizioni generali alla circolazione tra i Paesi; la "fase uno" in cui le restrizioni cominceranno a essere rimosse e una "fase due", che prevederebbe l'eliminazione dei controlli. A beneficio delle attività turistiche, la Commissione ha inoltre caldeggiato che i voucher, in caso di annullamento di titoli di trasporto o di pacchetti turistici, siano preferiti al rimborso in denaro così da diminuire gli oneri finanziari sugli operatori turistici.

"Un consistente numero di consumatori che si rivolge al Centro" continua Pisanò, " ci chiede che ne sarà del voucher se, entro la scadenza di un anno, non potrà essere utilizzato. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat dopo che sono state fornite le linee guida sul turismo europeo, annunciate dal presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen. Attraverso il programma SURE ha inoltre fornito agli Stati membri un contributo finanziario di 100 miliardi di euro per aiutarli a coprire i costi dei sistemi di riduzione dell'orario lavorativo e di misure analoghe che consentano alle imprese di salvaguardare i posti di lavoro.

"L'Europa sta riaprendo, passo dopo passo". Durante la stagione estiva in Europa si registrano in media 360 milioni di arrivi che determinano per il settore turistico europeo un introito di circa 150 miliardi di euro.