Chiesa, allontanato dalla Comunità di Bose l'ex priore e fondatore Enzo Bianchi

Chiesa, allontanato dalla Comunità di Bose l'ex priore e fondatore Enzo Bianchi

Ad annunciarlo un comunicato pubblicato sul sito internet della Comunità monastica.

È evidente che qualcosa non ha funzionato tra le nuove e le vecchie gerarchie, perché sei mesi fa la Santa Sede aveva mandato a Bose una visita apostolica, cioè degli ispettori, "nel momento di un passaggio che non può non essere delicato e per certi aspetti problematico per quanto riguarda l'esercizio dell'autorità, la gestione del governo e il clima fraterno".

Le tensioni continuano, peraltro. E ieri sera la comunità ha diffuso un comunicato con nomi e cognomi perché "l'annunciato rifiuto dei provvedimenti da parte di alcuni destinatari ha determinato una situazione di confusione e disagio ulteriori". Alcuni non vorrebbero andare via, insomma.

La decisione vaticana è stata presa dopo un'ispezione di tre inviati da Roma, durante la quale - condizionale d'obbligo, citiamo da D. Lo scorso dicembre Bergoglio aveva infatti disposto una Visita Apostolica per superare quelli che la Comunità oggi definisce "gravi disagi e incomprensioni", in grado - sempre secondo la Comunità - di "indebolire o addirittura annullare" la sua rilevanza ecclesiale ed ecumenica. Nelle diocesi, quando un vescovo va in pensione si fa da parte.

Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, frazione di Magnano, deve lasciare la comunità.