Brusaferro: 'Dati fanno prevedere seconda ondata Covid' - Sanità

Brusaferro: 'Dati fanno prevedere seconda ondata Covid' - Sanità

Mentre il governo si trova a decidere, in queste ore, sulla mobilità tra Regioni, è già certo che da mercoledì prossimo, 3 giugno, riapriranno i confini italiani ai cittadini dei Paesi dell'Unione europea. Dobbiamo dunque rassegnarci ad una nuova ondata di contagi a partire da ottobre? In merito alla situazione epidemiologica del coronavirus in Italia, Brusaferro ha spiegato che la curva di picco dell'infezione è stata superata e si è entrati nella fase di discesa e di controllo che richiede, però, attenzione.

La seconda ondata del coronavirus "è un dato obiettivo", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, in audizione alla Camera dei deputati.

Infine, conclude con una battuta sul ritorno agli spostamenti liberi tra regioni: "Con la prossima settimana e la libertà di spostamenti, ci avviamo verso una sfida importante". Questo significa "sistemi di monitoraggio e capacità di risposta sanitaria ad eventuali focolai". "Questa situazione richiederà una capacità ancora più attenta di monitorare e rispondere a focolai".

L'autunno, ha affermato Brusaferro, è "la stagione in cui si riducono le ore di sole, la gente comincia a ridurre le ore all'aperto, si rimane quindi in ambienti confinati e la probabilità che la diffusione per via aerea delle infezioni alle vie respiratorie aumenta". Dovendo affrontare una fase così delicata come quella delle riaperture, ha aggiunto, "dal punto di vista tecnico scientifico, cerchiamo di prendere in considerazione tutte le variabili possibili, incrociando quelle che possono determinare l'incremento dell'epidemia".

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