Bonaccini: mi auguro di riaprire presto le spiagge

Bonaccini: mi auguro di riaprire presto le spiagge

In giornata il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti aveva fatto sapere che dalle Regioni compatte era stato sottoposto al governo un documento di accordo unitario. Da una parte il governatore del Veneto, Luca Zaia, leghista, laurea in veterinaria, classe 1968, alla guida della propria Regione dal 7 aprile 2010 e in attesa (quando mai si andrà a votare) di una scontata riconferma per il suo terzo mandato consecutivo.

Si tratta ora, se possibile, di conciliare quegli accordi coi vincoli imposti a livello nazionale attraverso quelle linee guida. Anche la preoccupazione per le responsabilità penali che potrebbero ricadere sulle Regioni, "viene risolta con una nuova formulazione giuridica del decreto". "Ma è indispensabile che il contagio non riparta, quindi si rispettino le regole di prevenzione e protezione".

Le distanze per tavolini e ombrelloni saranno le stesse da Vipiteno a Lampedusa: il governo ha sottoscritto la vostra proposta ma il presidente del Consiglio dice che ora la responsabilità sarà vostra.

Una lettera congiunta, firmata da tutti i consorzi e le cooperative degli esercenti balneari della riviera Romagnola per ribadire al premier Conte e al Governatore Bonaccini che "le misure messe in campo in questa crisi per il turismo sono insufficienti". "Io voglio confidare - ha proseguito Bonaccini- che ci guarderemo negli occhi e vedremo come applicarle, tenendo conto che la tutela della salute e' sempre al primo posto". Però sui centri estivi "stiamo lavorandoci, con la premessa che è il governo ad approvare il dpcm, che si chiamava aprile e siamo già a metà maggio".

In particolare, per le famiglie, "abbiamo chiesto che vengano estesi i congedi parentali e dato il bonus babysitter".

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"A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti adottati in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree" e "il sindaco può disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro", si legge.

Ma anche slla possibilità di allentare le restrizioni fra le diverse regioni d'Italia. Noi le idee le abbiamo già abbastanza chiare e le abbiamo consegnate al governo. Prima di procedere con la riapertura totale bisognerà continuare a valutare i dati epidemiologici che, a partire dai prossimi giorni, risentiranno delle parziali aperture avvenuta il 4 maggio.