Boccia: No al passaporto sanitario Il Governo vuole riaperture uniformi

Boccia: No al passaporto sanitario Il Governo vuole riaperture uniformi

Matteo Salvini questa mattina a riguardo della convocazione di Fontana ha dichiarato a Rainews 24: "È indegno convocare Fontana in procura, da cittadino preferirei che il mio governatore fosse in ufficio a risolvere i tanti problemi che ci sono e non a ripetere le stesse cose dette tante volte in Procura a Bergamo". Arrivano in queste ore però le parole del ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia. Era tutto alla luce del sole" insiste Boccia, che aggiunge: "Ho sentito parlare di fughe in avanti. La cosa non è affatto piaciuta al sindaco di Milano Giuseppe Sala, che infatti ha commentato: "Quando deciderò dove andare per un weekend o per una vacanza, me ne ricorderò".

"La comunita' scientifica dice che non ci sono passaporti sanitari".

"Passaporto sanitario? Rileggete l'articolo 120 della Costituzione: una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone", ha sottolineato durante l'audizione in Commissione federalismo fiscale della Camera. "Valuterà il Parlamento, se oltre a quelle province ce ne è qualcuna in più, abbiamo più dati e oggi il quadro è abbastanza chiaro".

Boccia: No al passaporto sanitario Il Governo vuole riaperture uniformi
Boccia: No al passaporto sanitario Il Governo vuole riaperture uniformi

"L'assistente civico - afferma il ministro ospite a di Martedì, su La7- va davanti alle chiese, verifica il numero di persone che possono entrare e aiuta il flusso". "Nei prossimi giorni con l'ultimo click che riporterà il Paese a muoversi - ha aggiunto sulla questione - ci dovrà essere buonsenso. Sono già in centinaia di regolamenti comunali e nella legge regionale dell'Emilia nel 2003, li incontriamo spesso fuori delle scuole con le palette, spesso sono pensionati".

Come ha affermato il ministro, nei prossimi giorni le Regioni ripartiranno tutte e senza distinzioni tra cittadini di diverse città.

Nessuna differenziazione tra Regioni e nessun passaporto sanitario, allora: quando il nostro Paese sarà pronto a ripartire e a riaprire i suoi confini interni per garantire mobilità ai suoi cittadini, gli strumenti con cui verrà tenuto a bada il virus saranno di tutt'altro tipo, e sempre in linea con quelle che saranno le indicazioni offerte dagli esperti della task force. Oggi, ci chiedono rispetto e autonomia per la Fase 2, che non riparte premendo un interruttore.