Afghanistan ancora alle prese col terrorismo. Doppio attacco a Kabul

Afghanistan ancora alle prese col terrorismo. Doppio attacco a Kabul

Un militare in mimetica e giubbotto antiproiettile che porta in braccio, in salvo, un neonato avvolto in un lenzuolino bianco macchiato di sangue. La violenza ti circonda, in Afghanistan. L'attacco è arrivato due giorni dopo l'assalto in un ospedale di Kabul che ha ucciso almeno 24 persone, tra cui neonati e infermiere, ed un attentato suicida durante un funerale nella provincia orientale di Nangarhar che ha ucciso 32 persone. Lunedì, le forze di sicurezza hanno dichiarato di aver arrestato tre membri anziani del gruppo terroristico, secondo Reuters, e forse le azioni di oggi possono essere riconducibili a una rappresaglia. "Supportiamo inoltre un altro ospedale della zona con personale, formazione e farmaci essenziali al fine di aumentare la capacità della struttura di fornire servizi di maternità", conclude Msf. Almeno 24 morti e 68 feriti il bilancio, che potrebbe salire ancora.

La "malvagità" dell'attacco è colpire un luogo dove nascono i bambini, dove ogni giorno transitano per qualche ora le mamme solo per dare alla luce i propri figli, sottolinea Medici senza frontiere, che in quell'ospedale gestisce il reparto maternità di 100 letti. E se la rivendicazione è verosimile, poiché la struttura si trova in un quartiere di Kabul ovest abitato dalla minoranza sciita Hazara più volte presa di mira dalla branca afghana dello Stato Islamico, la paternità della strage al funerale rimane dubbia.

Unità speciali di polizia hanno preso posizione nell'area. Questi ultimi, nell'accordo firmato in febbraio con gli Stati Uniti, si sono impegnati non attaccare né le forze Usa né quelle Nato, ma non quelle afghane.

E mentre l'Alto Rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha parlato di "atti malvagi" che "mostrano un livello spaventoso di disumanità" e dalla Nato è arrivata la ferma condanna degli attacchi contro "civili innocenti", il presidente Ashraf Ghani ha dato l'unica risposta possibile all'ennesima prova di forza. I talebani affermano di trattenersi dagli attacchi ai centri urbani e le loro operazioni sono dirette alle forze di sicurezza del governo.