Siamo arrivati al picco, ora tenere le misure

Siamo arrivati al picco, ora tenere le misure

E ribadisce l'importanza di "arrivare a Pasqua e poi guardiamo i dati per stabilire come procedere". Più preciso non riesco ad essere perché su questi temi non è possibile dare una risposta secca, va vista l'evoluzione dell'epidemia. Anche quando i casi di coronavirus scenderanno a zero, la vita non tornerà come prima finché non verrà trovato un vaccino o un farmaco efficace contro la malattia.

Nel corso del suo intervento, il presidente dell'Iss ha aggiunto che il virus sta rallentando, segno dell'efficacia delle misure restrittive emanate dal Governo: "Assistiamo a un appiattimento della curva, non ci sono ancora segnali di discesa ma va meglio".

Brusaferro, spiegando con linguaggio accademico quanto avviene in Italia ci dice che la letteratura scientifica non ci propone paragoni "a iosa, stiamo andando a modellizzare e ipotizzare scenari che finora non sono stati percorsi da paesi con sistemi di governi analoghi ai nostri". Il problema è capire quali forme di apertura garantiscono che la curva non ritorni a crescere. Vengono ipotizzati vari scenari, ma bisogna essere consapevoli che "è difficile immaginare un azzeramento in tempi brevi", quindi, se riapertura ci sarà, avverrà in maniera molto graduale. Il numero delle nuove infezioni si deve quindi ridurre significativamente. "Sono strutture importanti ma anche fragili, che in questa fase - ha concluso - devono avere una speciale attenzione, per proteggere la parte più fragile della popolazione".

Poi, Brusaferro parla della possibilità di valutare la misura di tenere a casa certe categorie di persone, magari in base all'età. "Dovremo trovare un modo nuovo in cui fare le cose che ci piacciono".

Penso ad attività come ascoltare un concerto o socializzare. Tre sono infatti le fasi di una curva: oltre al picco, cioè al punto in cui si registra il numero massimo complessivo di contagiati, c'è quella in cui il numero rimane fermo nel tempo (il plateau, appunto), fino ad una ultima fase di calo, quando non solo non ci sono nuove diagnosi ma diminuisce anche il numero totale dei malati complessivi e aumenta quello dei guariti.