Prestiti da 25.000 euro alle imprese Da lunedì erogazioni già operative

Prestiti da 25.000 euro alle imprese Da lunedì erogazioni già operative

Il modulo dovrà essere compilato dalle imprese o dai lavoratori autonomi e inviato per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi.

Si tratta delle garanzie al 100% - i prestiti sono sempre soggetti alla discrezionalità del finanziatore - previste dal Decreto liquidità, che ha ottenuto nelle scorse ore il semaforo verde da parte dell'Europa: la Commissione Ue ha infatti approvato sia il pacchetto da 200 miliardi a sostegno dell'economia, sia il sistema di garanzie messo in campo che dovrebbe dare una boccata d'ossigeno a piccole e medie imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Se, come abbiamo visto, per quelli alle PMI (di importo superiore ai 25.000 euro) servirà la valutazione economico finanziaria del soggetto richiedente, il merito di credito sarà valutato anche per i prestiti alle imprese medio grandi, garantiti da Sace in percentuale diversa, a seconda dell'importo richiesto alla banca. Al modulo andrà allegato una copia di documento di riconoscimento in corso di validità. Significa, in pratica, che il prestito pieno di 25 mila euro si può ottenere solo se si ha un fatturato pari ad almeno 100 mila euro.

Prosegue celermente l'iter applicativo delle norme del Decreto liquidità imprese che sbloccano 200 miliardi di prestiti garantiti dallo stato: c'è il necessario via libera UE a tutte le misure, considerate in linea con le disposizioni temporanee europee per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. La compilazione del modulo richiede di inserire i dati riguardanti i ricavi dell'ultimo esercizio contabile, sulla base dell'ultima dichiarazione fiscale o dell'ultimo bilancio depositato. Basta un'autocertificazione per le nuove imprese (costituite dopo il 1° gennaio 2019). La garanzia è concessa anche alle imprese che hanno crediti deteriorati con le banche (in particolare inadempienze probabili o esposizioni scadute e/o sconfinanti).

Tra le varie sezioni, andrà specificato che il soggetto beneficiario non è destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni della cosiddetta legge 231 e che non è incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici. Dovranno essere poi elencati gli aiuti di Stato di cui si è già beneficiato.