È morto Ezio Vendrame, era soprannominato il "George Best italiano"

È morto Ezio Vendrame, era soprannominato il

Lutto nel mondo del calcio e della letteratura. "Trovandomi solo e avendo voglia di giocare mi sono ricorso", scrisse in uno dei suoi libri.

Addio a Ezio Vendrame. Una carriera da anticonformista tra genio e sregolatezza vissuta tra mille "eccessi" e altrettanti aneddoti, come quando in un Padova-Cremonese di fine stagione, con il risultato fermo sullo 0-0, puntò verso la sua metà campo, dribblò tutti i suoi compagni di squadra, portiere compreso, e si fermò sulla linea di porta per poi ricominciare tranquillamente l'azione. Le potenzialità c'erano ma il ragazzo friulano non era facile da gestire.

A Napoli arrivò nel cosiddetto mercato di riparazione per espresso volere del tecnico Luis Vinicio che poi cambiò idea perchè stanco dei suoi metaforici "colpi di testa" e lo utilizzò pochissimo. Vendrame che però a una partita di calcio preferiva molto spesso rinunciare, fingendosi infortunato per trascorrere delle ore in dolce compagnia femminile. Come detto, negli ultimi anni aveva limitato le sue uscite pubbliche e nell'ottobre del 2019 si era lasciato andare nella sua ultima intervista: "Se devo parlare con degli imbecilli, preferisco morire di solitudine". Anche per questo, da molti veniva definito il George Best del calcio italiano. Una carriera non di altissimo livello per Vendrame ma, sicuramente, un grande idolo per bambini e donne.