Lopalco avverte: "Prepariamoci a seconda ondata di Coronavirus"

Lopalco avverte:

Molte persone ricoverate negli ospedali pugliesi, infatti, sono parenti di persone, soprattutto giovani, rientrati da Lombardia, Emila Romagna e Veneto, come ha spiegato il professor Gioacchino Angarano, dirigente del reparto di Malattie infettive del Policlinico di Bari, in diverse interviste rilasciate nei giorni scorsi a giornali e televisioni locali.

Il Piano è stato illustrato nel corso di una video conferenza stampa del presidente Michele Emiliano cui hanno preso parte anche Vito Montanaro, direttore del dipartimento Politiche per la Salute e il responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche Pier Luigi Lopalco.

Ed intanto sono diventati undici gli ospedali in "prima linea" nell'emergenza coronavirus: all'iniziale rete si sono aggiunti gli ospedali di Galatina e San Giovanni Rotondo.

"Abbiamo avuto qualche segnale, ad esempio qualche studente rientrato in Puglia dal nord Italia che ha contagiato i propri genitori, però non è una bomba". Due persone sono guarite e sono state dimesse.

ATTREZZATURE COVID - La Protezione civile nazionale ha consegnato alla Regione Puglia tre ventilatori polmonari per terapia intensiva e 10 pompe a infusione.

"Ci aspettiamo - ha sottolineato Lopalco - per la prossima settimana un calo della curva epidemica. Ma questo dipenderà molto dal comportamento dei cittadini che devono, oggi più che mai, continuare a restare chiusi in casa, altrimenti vanificheranno tutti gli sforzi fatti sinora". "C'è tutta una serie di elementi che probabilmente hanno facilitato l'ingresso del virus negli ospedali". Sono stati rimpolpati anche i reparti di Malattie infettive che oggi contano 352 posti complessivi (inizialmente erano 145) di cui 294 sono già occupati dai pazienti. "Lo scenario prevedeva un certo numero di posti letto, frutto delle disponibilità di ciascuna azienda sanitaria regionale, inclusi gli enti ecclesiastici che da subito hanno manifestato la loro disponibilità insieme alle case di cura private accreditate".

"Quindi, senza essere troppo ottimisti, possiamo certamente dire che, per ora, la crescita è decisamente più rallentata anche rispetto alle nostre previsioni".