Google e Apple lavorano insieme a una tecnologia contro il Coronavirus 16

Google e Apple lavorano insieme a una tecnologia contro il Coronavirus 16

Pensiamo ad esempio alle aree affollate (mezzi pubblici in primis), aree entro le quali non necessariamente ci sono soltanto persone a contatto diretto con l'utente contagiato, persone che inevitabilmente verranno perciò contattate nel caso in cui un utente segnali l'avvenuto contagio. Sara' compatibile con i sistemi Android e iOS, utilizzando le app delle autorita' sanitarie pubbliche.

I team di progettazione e sviluppo di Apple e Google si sono uniti per creare uno strumento di tracciamento dei contatti decentralizzato che aiuterà le persone a determinare se sono state esposte a qualcuno con COVID-19.

Le informazioni condivise con le autorità competenti vengono inviate in chiave anonima per preservare la privacy, sulla base di calcoli crittografici eseguiti direttamente sul dispositivo, con i server centrali che gestiscono solo un database di chiavi condivise anziché le interazioni fra queste ultime. Queste app ufficiali saranno disponibili agli utenti mediante i rispettivi app store.

Il progetto è stato avviato due settimane fa da ingegneri di entrambe le società.

Importante: al momento in cui scriviamo, Google e Apple affermano che il rilascio delle API per gli sviluppatori dovrebbe avvenire nel mese di maggio 2020. Le app per la salute pubblica continuerebbero a essere supportate, ma ciò permetterebbe una più ampia diffusione di utenti.

Un numero di dispositivi che è potenzialmente enorme, quasi il 100 percento di quelli attualmente sul mercato, visto che il settore si divide proprio tra iOS e Android.

Il concetto cardine è un ID casuale e a rotazione che ha una durata di massimo 15 minuti e che non contiene informazioni di identificazione personali.

Apple e Google hanno collaborato per mettere a punto un sistema di tracciamento con l'obiettivo di arginare e tracciare la diffusione del nuovo coronavirus attraverso l'utilizzo del bluetooth e delle app approvate dalle organizzazioni sanitarie internazionali.

Nel momento in cui una persona risulti positiva al Coronavirus, tale sistema entra in gioco dando la possibilità di informare le altre persone con cui costui è entrato in contatto nei giorni precedenti (intervallo che verrà valutato da chi di dovere, probabilmente 14 giorni) tramite una notifica. "I governi e le autorità sanitarie di tutto il mondo stanno unendo le forze per trovare soluzioni alla pandemia di COVID-19, proteggere le persone e consentire il ritorno alla normalità".

"La privacy, la trasparenza e il consenso hanno massima importanza in questo progetto - si legge nel blog post di Google dove viene annunciato il progetto - e costruiremo questa funzionalità consultandoci con le diverse parti interessate".