Gentiloni: "Il bond non è una parolaccia, servono forze d'emergenza"

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"Il Mes è nato in un'altra epoca storica, nella crisi precedente che aveva un'origine finanziaria" e non è lo strumento adatto "a quello che ci troviamo di fronte" oggi, ha spiegato Gentiloni. Così il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni ai microfoni di 'Radio anch'io' su Rai Radio 1. L'ex presidente del Consiglio italiano ha lanciato anche un appello agli Stati membri a superare le divisioni - "Nessun Paese se la cava da solo" - e alle istituzioni europee affinché possano "riconquistare sul campo la fiducia dei cittadini". "Se le condizionalità del Meccanismo venissero eliminate - ha proseguito il commissario - potrebbe essere guardato in un altro modo".

"Ma non bisogna fossilizzarsi solo su questa questione -ha aggiunto Gentiloni - come dimostra il Sure, noi abbiamo diversi strumenti e obiettivi che devono essere collegati". L'obiettivo fondamentale è garantire liquidità alle imprese. Secondo Gentiloni, "attraverso al banca europea di investimenti emetteremo liquidità per le imprese". Da soli non si esce da questo tipo di crisi. Usciamo da una discussione che ci ha intrappolato negli ultimi dieci anni tra i Paesi con alto debito e Paesi che hanno un forte surplus commerciale. Prima di tutto la Bce con il programma di acquisti straordinari che consente la relativa stabilità dei mercati e poi anche la Commissione ha preso le importanti decisioni di sospendere il Patto di Stabilità e di modificare le regole sugli aiuti di Stato.