Formula 1, proposta shock di Helmut: "Far contrarre il virus ai piloti"

Formula 1, proposta shock di Helmut:

"Ma, mettiamola così, diciamo che la mia opzione non è stata ben accolta". Lo ha fatto, incurante delle conseguenze mediatiche, in un'intervista rilasciata alla rete Tv austriaca ORF.

Il consulente della Red Bull Racing, Helmut Marko, voleva organizzare un "Campo Corona" per i piloti di Formula 1 del suo team, in modo da infettarli con il virus COVID-19.

Il motivo di questa pazzia? "Sono tutti ragazzi forti e in piena salute, dopodiché sarebbero pronti per una stagione dura", l'incredibile ragionamento di Marko.

E ha poi continuato:"In questo modo sarebbero preparati in qualsiasi momento, in modo tale da essere pronti a quello che sarà con ogni probabilità un campionato veramente tosto." . Il risultato di questa iniziativa? Una proposta subito bocciata dalla Red Bull, anche se motivata in maniera esaustiva.

Ieri, dalle colonne di F1-insider, la quanto mai necessaria smentita, dopo che anche il team principal Christian Horner si era dissociato dal collega definendo l'infelice uscita come un commento "buttato là, prima di capire seriamente la gravità della pandemia".

Insomma, una perdita di capitale nel mondo della F1 da far venire i brividi. Il 76enne Marko, recordman nel 1972 della 24Ore di Le Mans, ha teorizzato una specie di Coronavirus Camp nel quale allenare e fare ammalare i piloti della sua scuderia. Certo, per evitare il tracollo finanziario della massima serie automobilistica! "La cosa migliore sarebbe che venisse infettato ora a 22 anni visto che non è un rischio, ma almeno in seguito sarebbe immune nella sua corsa al titolo", ha detto in quell'occasione Marko anticipando, in pratica, la proposta fatta alla Red Bull.