Coronavirus, l'appello di Papa Francesco: siate generosi

Coronavirus, l'appello di Papa Francesco: siate generosi

Nella giornata del 3 aprile Papa Francesco ha deciso di effettuare una donazione di 60mila euro all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, struttura da settimane impegnata nella lotta contro la pandemia di coronavirus.

Il Vescovo di Roma non dimentica chi è ammalato di Covid-19, "le persone ricoverate negli ospedali".

Il Santo Padre, infatti, celebrerà la Santa Messa della Domenica delle Palme nella Basilica di San Pietro alle ore 11 e sarà trasmessa in diretta su TV2000, Rai1, su Radio InBlu (radio della Conferenza Episcopale Italiana) e in diretta streaming su tutti i siti dei Media Vaticani. Ricorda anche "quanti sono in ristrettezze economiche e sono preoccupati per il lavoro e il futuro". "Il momento è difficilissimo, sono con voi", desidera dire a tutte le famiglie del Paese e del mondo che vivono l'incubo della pandemia. E gli grida "a gran voce" il "perché?" più lacerante: "Perché anche Tu mi hai abbandonato?". "Sentirai la consolazione di Dio, che ti sostiene'", l'annuncio pasquale di Francesco, a commento della frase di Gesù ascoltata nel Vangelo di oggi: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".

Il tradimento. Gesù ha subito il tradimento del discepolo che l'ha venduto e del discepolo che l'ha rinnegato. Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell' amore. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. "Nel silenzio delle nostre città risuonerà il Vangelo di Pasqua".

Il Papa ha salutato i fedeli sintonizzati da casa via streaming per l'emergenza coronavirus: "Carissimi, incamminiamoci con fede nella Settimana Santa, nella quale Gesù soffre, muore e risorge". Vorrei condividerla con voi questa sera. È una speranza: "la speranza non delude; non è un' illusione, è una speranza". Francesco conclude ringraziando gli italiani "per avermi permesso di entrare nelle vostre case" ed esorta: "Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre, verso i bambini, verso gli anziani". Dite loro che il Papa è vicino e prega, perché il Signore ci liberi tutti presto dal male. Quello che aveva detto per mezzo del profeta: "Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente" (Os 14,5). "Buona cena. A presto!" "Si tratta di un nuovo segno della sua vicinanza - spiega la Diocesi -, che si aggiunge alla telefonata al Vescovo Francesco Beschi, in cui il pontefice manifestava i suoi sentimenti di condivisione del dolore per i numerosi sacerdoti e fedeli defunti a causa del Coronavirus e di prossimità ai malati, a coloro che li curano, alle famiglie, alle parrocchie e a tutta la Comunità bergamasca".