Coronavirus in Ecuador, immagini drammatiche, defunti gettati nell'immondizia o dati alle fiamme

Coronavirus in Ecuador, immagini drammatiche, defunti gettati nell'immondizia o dati alle fiamme

Scene drammatiche in Ecuador a causa dell'emergenza coronavirus. Secondo quanto riferito dai media del Paese, i corpi dei morti nelle case, per il virus o per altri motivi, vengono gettati sui marciapiedi, negli angoli, nei portoni o nei contenitori dell'immondizia, avvolti in rudimentali sacchi di plastica.

Sul sito de Le Iene viene mostrato un video che lascia senza parole in cui diversi uomini trasportano un cadavere con delle lenzuola per poi abbandonarlo in mezzo alla strada, disinteressandosi di chi li invita a riprendere quel corpo.

Il problema del recupero dei cadaveri in città dura da più di una settimana, e immagini impressionanti sono circolate sui social network. L'eccessivo ritardo e la paura di contrarre il coronavirus ha quindi portato le famiglie ad abbandonare i corpi delle vittime o a bruciarli.

Secondo il quotidiano argentino Clarìn, al centro dell'epidemia in Ecuador c'è la città di Guayaquil. Con oltre 3,7 milioni di abitanti ed un attivo porto commerciale sul Pacifico, al confine con il Perù, Guayaquil è la città più popolosa del paese sudamericano e quella con il più altro numero di contagi accertati, 1.106 su un totale nazionale di 3.368 e 145 morti che fanno dell'Ecuador il Paese più colpito dell'America Latina. Per il governo il rischio è arrivare a un bilancio di 3.500 morti solo nella città di Guayaquil e della provincia circostante. I parenti delle vittime non sanno cosa fare, al loro dolore si unisce anche la rabbia di non essere in grado di potergli garantire la dignità di una sepoltura.

Il collasso di Guayaquil non preannuncia nulla di buono in questo inizio di emergenza per l'Ecuador. "Cosa sta succedendo al sistema sanitario del Paese?"

In tale contesto grande preoccupazione è stata espressa dalla Conaie - la Confederazione delle nazionalità indigene dell'Ecuador che ha giocato un ruolo determinante nella rivolta anti-governativa dello scorso ottobre - riguardo l'assenza di risposte concrete da parte del presidente Moreno verso la popolazione più vulnerabile: il governo, esigono in una nota le organizzazioni indigene del paese, deve adottare "tutte le misure necessarie, culturalmente appropriate ed efficaci, per proteggere le comunità e i territori da cui dipendono".

Ma non va meglio la situazione negli ospedali, dove i morti vengono ammassati nei teli in stanze.