Coronavirus e imprese, modulo online per avere fino a 25 mila euro

Coronavirus e imprese, modulo online per avere fino a 25 mila euro

Pronto il modulo da presentare per accedere alle garanzie statali su finanziamenti fino a 25mila euro.

Le piccole e medie imprese che si sono trovate improvvisamente coinvolte nella grave crisi dettata dalla diffusione del Coronavirus hanno ora uno strumento in più per far fronte alla situazione di emergenza.

È già disponibile online sul sito "fondidigaranzia" il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25.000 euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

I server sono andati in tilt, non permettendo ai cittadini di accedere alle pagine interne del sito web. Il Mise sottolinea poi come "allo stesso tempo si sta lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l'obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l'accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente".

I soggetti interessati possono accedervi utilizzando il modulo di richiesta di garanzia fino a 25.000 euro pubblicato sul sito www.fondidigaranzia.it, disponibile dal 14 aprile 2020. Per tali finanziamenti il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo.

Ma per il via libera servirà comunque completare l'aggiornamento della piattaforma informatica del Fondo. Nel frattempo è stata stabilita la percentuale di accantonamento a titolo di coefficiente di rischio: il 30%.

Le cifre di riferimento sono davvero notevoli: in Italia ci sono circa 4,3 milioni di Pmi.

Bisogna accettare il diritto del Fondo centrale di rivalersi sul beneficiario nel caso questi non rimborsi il prestito alle banche e specificare la propria classe dimensionale in base ai parametri della raccomandazione della commissione Ue 2003/361.

Nel modulo vanno riportati i dati relativi ai ricavi dell' ultimo esercizio contabile, come da ultimo bilancio depositato o da ultima dichiarazione fiscale presentata. Se il soggetto è costituito dopo il 1 gennaio 2019, per attestare i ricavi basterà invece un'autocertificazione.