Brescia, Cellino: "Tornare in campo è una follia, non schiererò la squadra"

Brescia, Cellino:

"Per me tornare all'attività è una pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più".

Tra i presidenti più fermamente convinti a chiudere la stagione senza tornare in campo c'è Massimo Cellino.

Infine Cellino si difende da chi lo accusa di voler fermare il campionato per non retrocedere e attacca la Uefa. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport Massimo Cellino, presidente del Brescia, lancia un messaggio molto chiaro: se il campionato dovesse riprendere, la sua squadra non giocherà le restanti 12 partite. Gliele elenco tutte se vuole. La UEFA non può far slittare, sono arroganti e irresponsabili, pensano solo alle coppe e agli interessi economici. "Mandassero bombole di ossigeno e respiratori, gliene saremmo grati".

Anche lei però ha interesse a non ripartire: il Brescia è ultimo e si salverebbe... Per finire a giugno ci aspetta un tour de force impossibile e rischioso, per prolungare la stagione serve cambiare tutte le regole nazionali e internazionali: contratti dei giocatori, bilanci, scadenze con le banche, calciomercato, preparazione, inizio della stagione. Faccio un discorso generale. Da un lato c'è chi spinge per riprendere al più presto ad allenarsi e a giocare per provare a chiudere entro il 30 giugno, con possibilità comunque di sforare a luglio.