Amedeo Minghi ricoverato dopo aver contratto il CoronaVirus: "bisogna sempre stare attenti"

Amedeo Minghi ricoverato dopo aver contratto il CoronaVirus:

In questa clip, probabilmente girata domenica, il cantautore spiega con qualche lacrima di essere in ospedale "in attesa di tempi migliori" e ricorda in generale a chi lo segue che con il Coronavirus "bisogna sempre stare attenti e accorti" ma evidentemente si tratta, appunto, di un'indicazione generica valida per tutti in questo periodo di emergenza sanitaria nazionale e internazionale. "Vi ritrovo con molto piacere, è bello essere di nuovo su questa pagina che avete tanto amato", dice Minghi, 72 anni, che si è esibito all'ultimo festival di Sanremo in duetto con Rita Pavone sulle note di 1950. Poco prima il cantautore aveva pubblicato un altro video in diretta dove ringraziava i fan e si scusava per essersi assentato per un po' dalla sua pagina Facebook: "Avervi accanto per me è molto importante".

Sono giorni difficili per Amedeo Minghi, che a febbraio era stato tra i protagonisti nella serata delle cover assieme a Rita Pavone per un'esibizione superlativa al Teatro Ariston.

Amedeo Minghi è ricoverato in ospedale ma non per il Coronavirus. "Non l'ho mai detto, è una notizia falsa e priva di fondamento".

Le sue condizioni di salute, dal modo di parlare, non sono eccellenti dal momento che l'uomo ha mostrato, in questo breve video caricato su Facebook e che dura circa sei minuti, di fare un po' di fatica ma allo stesso tempo di volersi sforzare per comunicare a tutti ciò che ha in mente. Sono qui a causa di una serie di problemini che alla mia età sono sempre in agguato. Ha annunciato anche che adirà alle vie legali verso chi ha diffuso la notizia che fosse malato di Covid 19. "Spero che torniate su questa pagina per riprendere a condividere le emozioni che abbiamo sempre condiviso". "Spero di rivedervi, anche con modalità diverse dal passato, piango lacrime di emozioni".

Così conclude il maestro e compositore: "Questo luogo in cui mi trovo è una zona destinata ai non malati di questo virus, per cui rassereno i miei familiari, per primi e poi vorrei che imparaste a non dare retta a queste cose".