Woody Allen, l’autobiografia in ebook in anteprima mondiale dal 23 marzo

Woody Allen, l’autobiografia in ebook in anteprima mondiale dal 23 marzo

Nelle sue memorie, pubblicate negli Usa da Arcade Publishing dopo la riuncia di Hachette, il regista statunitense accusa il suo Paese di averlo ostracizzato e si difende dall'accusa di molestie mossegli da Mia Farrow e dalla figlia Dylan. Adesso Allen però ha un nuovo editore americano che, d'accordo con l'autore, ha anticipato la pubblicazione dell'autobiografia.

Negli Stati Uniti la telenovela sulla pubblicazione delle memorie di Woody Allen è durata fino all'ultimo, praticamente fino alla disponibilità online di A proposito di niente in contemporanea mondiale, anche in Italia per La nave di Teseo, lunedì 23 marzo alle 16 ora italiana. In attesa che il 9 aprile, con la speranza che le libreria fisiche possano riaprire in seguito all'emergenza da coronavirus, sia disponibile anche la versione cartacea.

In un momento così difficile per l'Italia, avendo Woody Allen deciso di rendere comunque disponibile la sua autobiografia, ho pensato che anche i lettori italiani, costretti a stare a casa, dovessero avere l'opportunità di leggere questo libro tanto atteso di uno scrittore e regista tanto amato. "Spero anche ai lettori". Infine, con arguzia e umorismo, si dice poco interessato a come verrà ricordato: "Non essendo mai stato interessato a quello che verrà dopo di me, che cosa posso dire?"

Il memoir - ha spiegato Grand Central - racconta la vita, personale e professionale, del regista e attore, "attraverso il suo impegno nel cinema, a teatro, in televisione, nei nightclub e nella stampa".

Continua l'annosa vicenda delle molestie sessuali di cui è accusato Woody Allen, recentemente riportate sotto i riflettori dall'autobiografia del regista. Dylan ha detto di non esser mai stata contattata direttamente dai "fact checkers" di Hachette per verificare le affermazioni del padre adottivo. "Questo ci dà un altro esempio del profondo privilegio consentito dal potere, il denaro e la fama".

Non manca un'amara considerazione: "Tanti, nel mondo dello spettacolo, dicevano in privato, a me e ai miei amici, di essere allibiti per l'ingiusto e disgustoso trattamento che ricevevo dai media, e che erano dalla mia parte; ma quando poi si chiedeva loro perché stessero zitti, ammettevano di temere ripercussioni sul lavoro".

Allen ha a lungo negato di aver abusato sessualmente della figlia Dylan e, come ha affermato in precedenza, ipotizza che le accuse derivino da quella che definisce una vendetta della Farrow: "Non ho mai messo un dito su Dylan, non le ho mai fatto nulla che potesse anche essere frainteso come un abuso di lei; è stata una fabbricazione totale dall'inizio alla fine", scrive.