Virus: in Italia si conferma il trend in calo, aumentano le guarigioni

Virus: in Italia si conferma il trend in calo, aumentano le guarigioni

L'ultimo bollettino della Protezione civile, letto dal commissario all'emergenza Angelo Borrelli, recita 50.418 pazienti contagiati in Italia, 3.780 in più rispetto a ieri.

Diminuiscono notevolmente però i guariti rispetto agli ultimi giorni: sono 408 in 24 ore (totale 7432) molti meno a ieri quando erano stati 952 in più. "Facciamo appello ai nostri cittadini che sono positivi al coronavirus: limitino i contatti sempre di più per interrompere la catena di trasmissione". E' ancora presto per parlare di inversione di tendenza e di 'picco', ma si tratta certamente di un dato da prendere in considerazione anche se, occorre sottolineare, alcuni nuovi contagi dei giorni scorsi erano stati diagnosticati in istituti religiosi e in case di cura che, fortunatamente, sono state isolate in tempo. I deceduti sono 5.476, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Per quanto riguarda la Lombardia, "la mortalità in quella regione è del tutto anomala, non basta l'età media a spiegarla", "paghiamo il fatto di non aver fatto campagne di test mirti su determinate categorie, quando ad esempio in ospedali come Codogno e Alzano Lombardo ci sono stati i primi casi".

Sono 26.522 i contagiati in isolamento domiciliare, 3204 si trovano terapia intensiva (pari al 6%), gli altri si trovano nei vari reparti. Una e semplice la richiesta: avere la possibilità di fare i tamponi a tutti gli uomini delle forze dell'ordine, impegnati in prima linea in questi giorni di emergenza Coronavirus. Nella giornata di domenica i positivi sono saliti a 5096, con un aumento di 424.

"Il calo del numero giornaliero di contagi è "un segnale che cogliamo soprattutto perché comincia ad avvicinarsi alla distanza temporale a cui ci aspettiamo di vedere i segni tangibili dell'efficacia delle misure intraprese". I decessi, 361 in più, contro i 546 del giorno precedente. Se non si registrerà una diminuzione dei contagio "vorrà dire che uno dei fattori che rischia di avere ridotto gli effetti del lockdown è rappresentato dai contagi avvenuti tra il personale sanitario degli ospedali". Una crescita quasi dimezzata che fa ben sperare sull'esito di una battaglia ritenuta decisiva dagli epidemiologi.